«C'è spirito d'appartenenza, 19 su 24 atleti sono nuoresi»
La Santu Predu festeggia la Prima, Coccone: «Dopo un inizio travagliato ha funzionato tutto alla perfezione»
Applausi a scena aperta per la Polisportiva Santu Predu, che ha messo le mani sulla vittoria finale del girone G di Seconda categoria con 90' di anticipo rispetto al termine della stagione regolare: ai nuoresi mancavano gli ultimi punticini per raggiungere la certezza matematica del salto in Prima, passando ovviamente dalla porta principale, e l'ultimo guizzo è arrivato per l'appunto nella sfida interna contro l'Orani, grazie ad una vera e propria goleada; le nove reti messe a segno, tra l'altro, fanno lievitare il bottino dei gol fatti per la compagine biancazzurra, ad un passo dal raggiungere quota 100, cosa che potrebbe accadere nella trasferta contro l'Osini.
Mister Marco Coccone applaude i suoi per quanto fatto quest'anno e non nasconde le ambizioni del club in vista del futuro prossimo. «Diciamo pure che la partita finale è stata, in un certo senso, la ciliegina sulla torta in una stagione praticamente perfetta ma il nostro lavoro, a dire il vero, va avanti da tre anni. Il 9 a 1 rifilato all'Orani è stata soltanto la punta dell'iceberg, ma siamo sempre stati tranquilli e consapevoli delle nostre potenzialità; sapevamo che se fossimo scesi in campo come abbiamo fatto in tutte queste giornate non avremmo avuto problemi a superare anche l'ultimo scoglio, e le cose sono andate decisamente bene in questo senso».
Il tecnico ha diversi motivi per ritenersi pienamente soddisfatto.
«Ė andato tutto nel migliore dei modi: il gruppo dirigenziale, i giocatori e i tifosi sono sempre stati uniti, un blocco compatto. Siamo un gruppo di amici prima di essere una squadra di calcio ed una società sportiva; ha funzionato tutto alla perfezione, anche se mancano ancora 90' per chiudere la stagione. All'attivo abbiamo 99 gol, una cosa che sicuramente non succede spesso. E, forse, proprio l'attacco è stata la chiave del successo della Santu Predu; nell'ultima gara in programma cercheremo di arrotondare il bottino di reti fatte, se ci sarà possibile».
I nuoresi hanno mostrato una grande continuità di rendimento e il girone di ritorno è stato perfetto.
«Dopo un avvio un pizzico più travagliato del previsto, con le uniche due sconfitte incassate sino ad ora che sono arrivate alla prima e alla quarta giornata (all'esordio, contro l'Irgolese, e poi contro il Calagonone ndr) siamo riusciti a trovare i giusti equilibri, e non è una cosa scontata, considerando che c'era il rischio che il gruppo potesse disunirsi e che si insinuassero dei dubbi nella testa dei ragazzi sulle nostre reali capacità. Abbiamo tenuto botta e, dalla quinta giornata, abbiamo iniziato a vincere e non ci siamo fermati più, con un totale di 19 successi e 2 pareggi».
I tifosi non hanno mai fatto mancare il loro supporto.
«Già dallo scorso anno riuscivamo a mettere in piedi numeri importanti in questo senso: al campo ci sono puntualmente 200-250 persone ad assistere alle partite ed è chiaro che avere 19 ragazzi di Nuoro in una rosa di 24 elementi è una cosa che fa la differenza. Lo spirito di appartenenza pesa tanto, soprattutto in un periodo in cui ne stiamo sentendo davvero di tutti i colori, con molte squadre dilettantistiche che ingaggiano giocatori che ormai arrivano da qualsiasi parte del mondo; noi puntiamo a diventare una realtà solida nel territorio e scommettiamo forte sui valori dei nostri ragazzi; posso soltanto aggiungere che continueremo su questa strada».
Tra i momenti più importanti in questa stagione, Coccone evidenzia un passaggio in particolare.
«Cito il successo per 4 a 1 ottenuto in casa del Calagonone, nostra concorrente diretta alla corsa per il primo posto: ci siamo presentati da loro con la fame e la voglia di spaccare la partita, ed infatti dopo 30' eravamo già sul 4 a 0, con la sfida virtualmente già archiviata, tra l'altro di fronte ad una cornice di pubblico degna di ben altre categorie, con 750 presenti di cui 300 nuoresi al seguito della Santu Predu; in quel momento ho capito che eravamo sulla strada giusta per ottenere grandi risultati».
Con la stagione ormai conclusa, si incomincia a pensare al futuro.
«Per quanto mi riguarda il rinnovo è solo una formalità: io voglio fortemente continuare a lavorare anche per l'anno prossimo con questo club e la società sembra essere sulla mia stessa lunghezza d'onda. C'è solo da capire che tipo di campionato dovremo affrontare: sappiamo già che dalla Promozione retrocederanno due squadre dell'hinterland che hanno grande storia e blasone, come Tuttavista e Atletico Bono, e sono curioso di scoprire come saranno composti i gironi. Noi ripartiremo sicuramente da una base piuttosto solida e di sicuro affidamento e cercheremo di riconfermare quanto di buono fatto quest'anno, anche nel campionato della Prima. Puntiamo a ritagliarci il nostro spazio, insomma, e a diventare una delle realtà più interessanti del nostro territorio. Per il 70% abbiamo già una rosa abbastanza competitiva per poter disputare un torneo interessante, ma dovremo fare tutte le valutazioni del caso per capire come piazzare gli innesti giusti per essere ancora più forti, senza dimenticare che dal prossimo anno ci sarà da rispettare l'obbligo dei fuoriquota, quindi dovremo portare dentro qualche giovane, possibilmente di Nuoro o, comunque, del circondario. Ed il futuro, del resto, è dei giovani».
Mister Coccone chiude con dediche e ringraziamenti.
«Ci tengo a dedicare questo successo a due persone che non ci sono più: Ignazio Fenu, storico presidente e tra i fondatori del nostro club; e Luigi Gusai, un dirigente che purtroppo è venuto improvvisamente a mancare proprio quest'anno».
