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Marco Piga, allenatore, Gioventù Samassi
«La Libertas è sempre nel mio cuore. Il sogno? Salire di categoria»

Vetta nel mirino per la Gioventù Samassi, Piga: «Quando si cambia tanto è difficile partire così bene, ora mi aspetto di più in trasferta»

Cambiare aria, spesso, è una questione fisiologica: dopo quattro anni e mezzo alla guida della Libertas Barumini, mister Marco Piga volta pagina e si tuffa con entusiasmo e professionalità in una avventura tutta nuova, per la prima volta lontano da casa. La chiamata dell'ambiziosissima Gioventù Samassi del patron Francesco Fais è di quelle che non si possono rifiutare: la rosa allestita in estate dagli uomini mercato del club è di primissimo livello, con il tecnico che può concentrarsi sul suo lavoro in un contesto eccellente: difficile chiedere di più in questo senso.
Il campo, nel frattempo, sta esprimendo già i primi verdetti positivissimi: sei vittorie e due pareggi dopo le prime 8 gare, ancora da recuperare il match contro il Cr Arborea, e un clamoroso zero spaccato alla voce sconfitte. La classifica fotografa i giallo-verdi tra le grandi, al secondo posto, a tre lunghezze dalla coppia di testa formata da Fermassenti e Cortoghiana. Per i campidanesi ora inizia un periodo decisivo, con la trasferta contro l'Isola di S. Antioco che sarà la prima tappa di un autentico tour de force che vedrà, tra le altre, le sfide importantissime con Virtus Villamar, Villaperuccio e Villacidrese, per un 2018 che potrebbe chiudersi con il botto.

«Non possiamo lamentarci, il nostro ruolino di marcia per il momento è più che discreto — dichiara soddisfatto Marco Piga —, contando che abbiamo ancora una gara da recuperare contro il Cr Arborea, rinviata per maltempo e ora in programma per giovedì prossimo. Ho a disposizione un bel gruppo, siamo sulla buona strada ma c'è ancora tanto da lavorare».
Per il giovane tecnico si tratta di un'avventura tutta nuova. «Avevo già deciso alla fine della stagione scorsa di lanciarmi in un'esperienza lontano da Barumini, una scelta che non è stata affatto semplice, ma sapevo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato: alla Libertas ho vissuto quattro anni e mezzo fantastici e sono ancora il loro primo tifoso, impossibile dimenticarli».
La chiamata della Gioventù Samassi è arrivata al momento giusto. «Ho ricevuto diverse proposte, ma la loro è quella che mi ha convinto di più e non ho avuto nessun dubbio ad accettare. Il sogno di tutti noi — ammette — è quello di salire di categoria, ma dobbiamo fare un passo alla volta, poi il tempo ci dirà se saremo stati abbastanza bravi».

La partenza intanto è stata estremamente positiva: nell'arco di 8 uscite sono arrivate sei vittorie e due pareggi. «La rosa è cambiata per un buon 70 - 80% rispetto allo scorso anno, non è mai scontato riuscire a fare risultato da subito in queste condizioni, ma c'è da dire che in estate il Direttore Sportivo ha fatto un ottimo lavoro, allestendo una rosa assolutamente competitiva, con diversi nomi di spicco. Anche a livello quantitativo non mi posso lamentare di certo: ci alleniamo puntualmente in 23, un aspetto che mi permette di stare tranquillo anche di fronte ad infortuni o squalifiche».
I giallo-verdi, tra l'altro, non hanno ancora incassato neppure una sconfitta. «Possiamo contare su tanti ragazzi che hanno calcato palcoscenici ben più importanti della Prima, sul piano dell'esperienza significa tantissimo. Speravo di partire con il piede giusto ma sinceramente non mi aspettavo di fare così bene, eppure i margini di crescita sono ancora tantissimi: secondo me ci stiamo esprimendo al 60-70% del nostro reale potenziale».
Sino ad ora, solo due mezzi passi falsi. «Contro il Seui ormai la partita era vinta ma, a causa di una svista, l'arbitro ci ha fischiato un calcio di rigore contro, al 92': si tratta di due punti persi in maniera a dir poco rocambolesca. A Sadali invece abbiamo approcciato la gara nel peggiore dei modi, andando in svantaggio dopo appena due minuti, per fortuna siamo riusciti a rimettere in piedi il confronto e, chissà, magari a fine stagione questi due pareggi risulteranno preziosissimi; si tratta di campi difficili, credo proprio che sarà dura per tutti strappare il bottino pieno».

Tra le note più liete c'è senza dubbio l'ottimo rendimento del pacchetto arretrato, con Lisai e soci che hanno incassato appena sei reti.
«Stiamo curando molto, e bene, i meccanismi difensivi: ho tantissime alternative dietro, di sicuro affidamento, ma c'è da dire che in fase di non possesso tutta la squadra riesce a coprire il campo con efficacia e compattezza».
In programma nei prossimi sette giorni ci sono due delicatissime trasferte.
«La nostra intenzione è quella di aumentare i giri del motore anche lontano da Samassi, a cominciare dalla sfida di S. Antioco. Tra le mura amiche, anche grazie alla splendida superficie in erba sintetica, riusciamo sempre a far valere il fattore campo, esprimendo tra l'altro un ottimo gioco, che è un po' una delle mie prerogative principali. Per le gare esterne, invece, chiedo sempre ai ragazzi di non sbilanciarsi troppo e di stare ben accorti: se non subiamo gol siamo praticamente a metà dell'opera perchè con gli elementi che abbiamo in avanti bene o male almeno una rete la segniamo puntualmente».
La stagione entra nel vivo: all'orizzonte i confronti con le compagini più quotate del girone.
«Inizieremo contro una squadra tosta e rognosa come la Virtus Villamar, poi ci aspetta un doppio confronto importantissimo, a ridosso delle feste natalizie, che ci vedrà opposti a Villaperuccio e Villacidrese, mentre al rientro dalla sosta ospiteremo l'Atletico Narcao, che al momento si trova al primo posto».
Piga è fiducioso. «Perché vedo che i ragazzi sono molto carichi e consapevoli della loro forza, ma sanno anche che ogni sfida nasconde tantissime insidie, a prescindere che incontri le formazioni di testa o quelle che occupano gli ultimi posti. E' un torneo decisamente equilibrato, non possiamo dare niente per scontato, ma a differenza del passato mi pare non ci sia la classica corazzata in grado di ammazzare il campionato in poche mosse. Mi auguro solo di arrivare al momento clou di questa prima parte con l'organico al completo: domenica, ad esempio mi è mancata una pedina fondamentale a centrocampo, sono assenze che si sentono. Per il resto, ci impegneremo per mantenere un un buon livello di forma generale, l'ultima parola poi, come sempre, spetterà al campo».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2018/2019
Tags:
Prima Categoria
Girone B