Super Fusco e decide la punizione dell’ex Pinna, il dopogara è rovente
Il derby degli opposti: il Monastir vince ed è terzo, per l'Olbia un ko che complica i piani salvezza
Il Monastir vince il settimo derby della stagione e sale a quota 44, archivia la pratica salvezza con cinque turni d'anticipo e ora proverà a regalarsi il sogno di mantenere un posto playoff. L'Olbia resta a secco in casa della sorprendente matricola, non si muove da quota 28 e vede nuovamente alle spalle la retrocessione diretta con l'arrivo del Real Monterotondo, prossimo avversario al Nespoli giovedì per una gara da dentro o fuori. Al momento i playout sono ancora salvi perché il distacco dalla sestultima (il Budoni) è di 7 punti ma ai galluresi serve ben altro per mantenere viva la speranza salvezza. Ma il derby teso e intenso, deciso dalla splendida punizione dell'ex Simone Pinna, contraddistinto da tre parate decisive di Fusco e il mancato raddoppio di Aloia (traversa), viene spazzato via dalla rissa del dopogara subito sedata dall'intervento dei più lucidi frequentatori dello spazio fuori agli spogliatoi, seguito dall'intervento delle forze dell’ordine con sullo sfondo la presenza di Romi Fuke, mancato proprietario del club gallurese e ora pronto ad entrare in quello campidanese.
La gara. Il Monastir torna dalla doppia trasferta di Civitacastellana e Scafati con un solo punto e, nell'ultima uscita in casa, aveva perso contro l'Ischia, perciò la voglia di tornare al successo dopo un pari in quattro gare è tanta. Stesso discorso per l'Olbia che, per la posizione in cui versa in classifica, ha l'obbligo dei tre punti specie dopo non aver battuto il Cassino fanalino di coda. Ottima cornice di pubblico per un derby che promette subito bene per i padroni di casa con il tiro di Masia al 6’ murato da Putzu e quello di Pinna che chiama Testagrossa alla parata in due tempi. La squadra di Angheleddu vuole sfondare sugli esterni con palla sullo spazio tra quarto di centrocampo e braccetto di difesa. Al 9’ Leone fa un ottimo stop a seguire che taglia Putzu e si invola verso Testagrossa ma si allunga la palla nell'ultimo controllo e per il portiere dei galluresi basta solo fare da schermo per prendere palla in uscita bassa. Subito dopo ci riprova Leone ma, questa volta, Putzu si rifugia in angolo. Spicca il duro duello tra Anelli e l'olbiese Aloia, il primo giallo della gara è per il difensore ospite. Poi il cartellino è anche per il direttore tecnico dei bianchi, Ninni Corda, che fa da preludio al primo tiro pericoloso degli ospiti, con un destro al 20’ di Biancu con palla di poco oltre sulla traversa. A cavallo della mezzora il Monastir perde due pedine importanti: il centrocampista Naguel e l'esterno offensivo Masia sostituiti da Corcione e Gibilterra. E al 37’ prova a risolverla Ragatzu, su punizione dalla fascia destra, ma Fusco vola e smanaccia la palla che stava per infilarsi sotto l'incrocio dei pali. Panchina dell'Olbia rumorosa e l'arbitro Merlino manda negli spogliatoi Corda e il vice allenatore Isoni. Chi sfrutta il calcio piazzato, invece, è Simone Pinna che, in seguito al fallo subito da Piro al limite dell'area, al 46' scavalca la barriera col destro a giro, Testagrossa si tuffa ma non ci arriva. Il recupero è di 5' e c'è tempo per il mancato raddoppio dopo il mancato rinvio di Testagrossa che permette a Leone di avere spazio per puntare la porta ma, anziché servire il liberissimo Aloia, si fa ribattere il tiro, ci prova Piro sulla ribattuta ma il portiere olbiese salva e Conti prova ad insaccare ma in posizione di fuorigioco. Prima del duplice fischio Fusco respinge corto, d'istinto, una palla messa in area dalla punizione di Ragatzu e poi Cubeddu non centra per poco lo specchio di porta.
Ad inizio ripresa il Monastir prova a sfruttare gli spazi e fallisce più volte il raddoppio. Al 6’ Aloia smarca Leone a sinistra, cavalcata e cross sul secondo palo per l'impatto al volo del compagno di reparto ma la palla è sul fondo. Due minuti dopo ancora protagonisti Leone e Aloia, quest'ultimo calcia a giro e centra la traversa col tocco di Testagrossa, l’azione prosegue e Gibilterra pesca sul secondo palo Aloia che devia la palla ma non nello specchio di porta. L'Olbia inserisce una prima punta come Santi per Deiana Testoni e, al 23', c'è il nuovo super intervento di Fusco che, sulla punizione di Ragatzu, vola e devia in angolo la palla con la punta dei guantoni. Poco prima il portiere non si era fatto sorprendere dal destro da fuori area di Biancu. Mister Angheleddu passa alla difesa a tre con l'inserimento di Cortinovis per Leone mentre Ardau rileva Conti. E proprio Ardau si mette in evidenza prendendosi subito un cartellino giallo e poi fallendo il 2-0 al 44' quando riceve palla da Aloia, si libera in dribbling di Moretti e col sinistro cerca l'angolo ma Testagrossa salva. Nel recupero l'Olbia ci prova ma la difesa di casa è un muro e davanti Aloia fa respirare i compagni. Al triplice fischio il Monastir si prende gli applausi del Comunale. Dopo la doccia dei protagonista c'è spazio per l'extra derby, la parte più brutta del pomeriggio.
MONASTIR: Fusco; Pinna, Collu, Porru, Piseddu; Naguel (30’ pt Corcione), Conti (27’ st Ardau); Masia (34’ pt Gibilterra), Piro, Leone (27’ st Cortinovis); Aloia. A disp. Mereu, Jah, Solmonte, Piras, Tuveri. All. Marcello Angheleddu.
OLBIA: Testagrossa; Putzu, Anelli (37’ st Mameli), M. Perrone; Cubeddu (22’ st Moretti), Saggia, Biancu (43’ st Gaye), Cabrera (17’ st Petrone); Deiana Testoni (11’ st Santi), Furtado, Ragatzu. A disp. Viscovo, S. Perrone, Marrazzo, Di Lazzaro. All. Daniele Livieri.
ARBITRO: Giuseppe Merlino di Pontedera.
RETI: 46' pt Pinna.
NOTE: Ammoniti: Anelli, Deiana Testoni, Ragatzu, Biancu, Ardau, Piseddu. Recupero: 5’ + 6’.
