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Nunzio Falco, allenatore, Sarroch
«Contro l'Accademia ci vuole testa e concentrazione»

La Gioventù Sarroch prepara lo spareggio, Falco: «Dieci giorni fa eravamo tagliati fuori, orgogliosi del 1° posto»

Non sono bastate 30 giornate per decretare la squadra vincente del girone A di Prima categoria. Gioventù Sarroch e Accademia Sulcitana hanno chiuso la stagione regolare appaiate a quota 71, dopo il sorpasso di entambe alla penultima giornata sul Decimo 07, e ora dovranno nuovamente incrociare le lame nello spareggio di sabato in campo neutro (Elmas, ore 17.30) per stabilire chi festeggerà la vittoria del campionato e chi cercherà il salto in Promozione attraverso i playoff.

In casa Sarroch il tecnico Nunzio Falco cerca di non caricare troppo presto la gara che vale un'intera stagione. «Ce la stiamo vivendo bene, in tutta tranquillità, e cerchiamo di goderci ogni singolo secondo di questa bellissima avventura. Dieci giorni fa eravamo quasi fuori dalla corsa a tre per il salto in Promozione e se fossimo arrivati al secondo posto, a pari punti con l'Accademia, per noi non ci sarebbe stato più nulla da fare e saremmo usciti fuori dai giochi, mentre i playoff sarebbero spettati a loro».
Il campo, invece, ha espresso un verdetto diverso.
«Il derby tra Decimoputzu e Decimo 07 ha rimesso tutto in discussione e noi, come l'Accademia d'altronde, siamo stati bravi a farci trovare pronti».

La sfida di domenica scorsa in casa del San Vito era da vincere a tutti i costi: 2 a 0 e missione completata con successo.
«Io che ho giocato a calcio posso garantire che queste sono le partite più difficile: corri il rischio di dare la vittoria come una cosa scontata ma, giustamente, dall'altra parte c'era una formazione che voleva onorare al meglio il campionato, in casa e di fronte ad una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni; ci tenevano tantissimo a fare bella figura, come è successo nel match dell'andata, del resto, dove erano riusciti ad imbrigliarci sull'1 a 1. Anche domenica il primo tempo si è chiuso sullo 0 a 0 ma i miei ragazzi sono stati bravissimi a mantenere i nervi saldi; abbiamo costruito diverse occasioni interessanti per andare in gol, poi è arrivato il bell'inserimento di Cannas che ci ha permesso di sbloccare la sfida e portarci in vantaggio, dopodiché non abbiamo dovuto fare altro che controllare la partita, trovando addirittura anche il raddoppio. Il San Vito, però, ci ha dato filo da torcere, devo ammetterlo».

L'ex centravanti, che in carriera ha giocato in serie A con la Reggiana e poi vestito la maglia di ben 14 squadre professionistiche tra Serie C1 e C2, Olbia compresa, fa il punto a pochi giorni dalla sfida da dentro o fuori.
«Stiamo abbastanza bene, ho a disposizione, in pratica, tutto il gruppo, ad eccezione di Dario Stochino, che è ancora alle prese con uno strappo muscolare e non sarà della partita, ma ormai la cosa va avanti da cinque mesi. Per il resto, ci arriviamo in buono stato di forma: cercheremo di ricaricare le pile in vista per gli allenamenti settimanali. Ci gusteremo il primo posto conquistato al termine della stagione regolare, che è motivo di grandissimo orgoglio per noi, però dividiamo questo risultato con una formazione che ha totalizzato i nostri stessi punti, le nostre stesse vittorie e le cose si equivalgono anche per quanto riguarda i pareggi e le sconfitte. Credo che la cosa più giusta sia, appunto, disputare lo spareggio, poi come si sa bene, in queste sfide entrano in gioco tantissime componenti che possono fare la differenza: la testa e la concentrazione di ogni singolo giocatore, ad esempio, e gli episodi».

La Gioventù Sarroch ha mostrato grande personalità: i gialloblù sono riusciti a ripartire alla grande dopo il ko rimediato proprio nello scontro diretto del 22 marzo scorso per 2 a 0 contro l'Accademia Sulcitana.
«Ci siamo presentati a quella sfida in condizioni non ottimali, con l'assenza pesante del nostro capitano Pierluigi Porcu, che si era rotto il setto nasale proprio nella sfida precedente contro il Tertenia, e mancava anche Andruetto; parliamo di due titolari inamovibili oltre a Meloni, che era squalificato. Anche contro la Decimo 07 ci siamo presentati con una formazione rimaneggiata ma siamo stati bravi a non cadere, dopodiché sono arrivate cinque vittorie consecutive, con 15 punti racimolati su 15 punti in totale a disposizione».

Ed ora ci sarà da pensare alla sfida contro la compagine guidata da mister Andrea Loi. Falco ha le idee chiare.
«Ai miei dirò, per prima cosa, di godersi la festa: sarà un bell'appuntamento all'insegna dello sport e non è una cosa che capita tutti i giorni, e vale sia per i giocatori professionisti che per i dilettanti, di avere la possibilità di disputare match così importanti, ma credo proprio che la cosa più bella sia poter vivere queste emozioni. Poi che vinca il migliore: chi si aggiudicherà il titolo di campione sarà felice come una Pasqua, chi perderà sarà un pizzico più triste ma ci sarà sempre a disposizione la porta di servizio rappresentata dai playoff, che potrebbero essere una magra consolazione, ma poi andranno affrontati con la testa giusta e con l'obiettivo di arrivare più in alto possibile. Ci tengo comunque a fare i complimenti all'Accademia Sulcitana e alla Decimo 07 per la stagione che hanno fatto: queste due compagini, assieme a noi, meritavano il salto di categoria».
 

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2025/2026
Tags:
Prima Categoria
Girone A
play-off