«Col pari ad Arbus ho capito che potevamo puntare in alto»
L'Atl Masainas si riprende la Promozione, Tinti: «Sacrificio, disciplina e spirito di squadra, così abbiamo vinto»
Ha lottato e sofferto sino all'ultimo minuto del campionato ma, alla fine, l'Atletico Masainas è riuscito a conquistare il titolo di campione. La compagine guidata da mister Fabio Tinti non sbaglia all'ultima curva, vince 2 a 1 sul campo del Perdaxius e chiude in testa al girone B di Prima categoria, con due lunghezze di vantaggio nei confronti dell'Antiochense, che ha fatto davvero di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai rivali diretti nella corsa al primo posto.
Il torneo è stato bello ed equilibrato, con almeno cinque-sei squadre che avevano tutte le carte in regola per puntare al salto di categoria, ma i gialloverdi sono riusciti a riprendersi la Promozione perduta un anno prima grazie anche, e soprattutto, al rendimento della difesa, la migliore del girone con soli 20 gol incassati.
«Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile – dichiara mister Fabio a proposito del match a Perdaxius – Le voci corrono e ci era arrivata la notizia, in settimana, che i nostri avversari volevano giocare la partita della vita, per chiudere in bellezza la stagione, nel loro campo e di fronte al pubblico delle grandi occasioni. Eravamo consapevoli, dunque, che non sarebbe stata una passeggiata, ma siamo riusciti a prepararci bene negli allenamenti e ad interpretare il confronto nel migliore dei modi, nonostante il gol subito già nei primissimi minuti, che rischiava di complicarci terribilmente la giornata».
Avere la meglio sull'Antiochense e su tutte le altre rivali non è stato facile.
«Abbiamo raggiunto questo grande risultato grazie a mesi e mesi di sacrificio, disciplina e spirito di squadra: i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, ma i problemi non sono mancati, tra infortuni ed il campo al limite della praticabilità in tutto il periodo in cui ha piovuto molto. Le assenze ci hanno un po' penalizzati, anche se comunque sia va detto che siamo caduti solo per due volte. I ragazzi, tutto sommato, si sono sempre comportati bene, anche se abbiamo perso lo scontro diretto contro l'Antiochense al 97', per un pizzico di sfortuna. Anche contro l'Isili vincevamo per 2 a 0 ma poi alla fine ci siamo dovuti accontentare di un punticino; le cose in questa seconda parte si sono un po' complicate, ma poi per fortuna è andato tutto nel verso giusto».
L'Atletico Masainas vanta la miglior difesa del torneo.
«Ho sempre ripetuto ai ragazzi, sin dall'inizio dell'anno, che le squadre che riescono ad arrivare in fondo e a vincere i campionati sono quelle che subiscono meno gol; in questo senso la nostra difesa, compreso il portiere, è stata formidabile: abbiamo rimediato solo 20 gol, di cui 4-5 arrivati su calci di rigore, quindi possiamo dire che si tratta del punto forte della squadra. I nostri difensori, tra l'altro, hanno dato una grossa mano in avanti per quanto riguarda le reti realizzate: Lautaro, ad esempio, ha nove gol all'attivo, e per un difensore centrale, ovviamente, è tanta roba».
Mister Tinti evidenzia un passaggio di importanza particolare nella corsa al primo posto.
«Mi viene in mente il pareggio rimediato ad Arbus, che sa dell'incredibile: abbiamo giocato su di un campo in condizioni disastrose, con qualche infortunio di troppo che mi ha costretto a schierare dall'inizio, ora non ricordo bene, se due o tre fuori quota; loro invece stavano attraversando un momento d'oro, e proprio dopo quella partita ho capito che potevamo davvero puntare in alto».
Le avversarie del resto non sono mancate: Antiochense, Isili, Verde Isola e Arbus hanno venduto la pelle a caro prezzo.
«Quello di quest'anno era sicuramente un girone molto equilibrato, con diverse squadre ben attrezzate per puntare al primo posto; alla lista ci aggiungerei anche la Virtus Furtei, che si è confermata davvero un'ottima compagine».
L'Atletico Masainas è risultata, però, la squadra più forte e compatta.
«Ringrazio, per prima cosa, i miei giocatori e la società, che mi ha dato la fiducia all'inizio della stagione. Quello che fa la differenza, alla fine, non è solo la qualità tecnica e tattica dei singoli giocatori, ma è il gruppo, ed il nostro è stato a dir poco fantastico: si sono sempre messi tutti a disposizione, mi hanno sempre ascoltato e seguito in tutto e per tutto e alla fine credo che sia proprio questo aspetto che ha fatto la differenza».
Il tecnico ora staccherà la spina per due settimane, prima di prendere le decisioni in vista della prossima stagione.
«Con la società abbiamo già avuto modo di accennare alla cosa già negli scorsi giorni: mi servono 10-15 giorni di riposo per liberare la testa da tutto lo stress accumulato quest'anno e poi ci metteremo di nuovo al lavoro, cercando di capire, per prima cosa, se ci sono le condizioni per proseguire assieme in questa avventura».
Infine le dediche e i ringraziamenti di rito.
«Volevo ribadire la mia gratitudine nei confronti della società, per la fiducia che mi hanno concesso, e ringraziare i nostri tifosi per il sostegno costante che hanno dato alla squadra. Ci tengo a ringraziare tutti i giocatori, nessuno escluso, che come ho detto prima sono rimasti al mio fianco per tutta la stagione».
