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Igor Brondani, difensore, Arbus
Col reclamo dell'Ilva lo 0-0 non fu omologato dal GS

Caso Brondani, la replica dell'Arbus: «Le procedure nel tesseramento del giocatore sono state ineccepibili»

La società Arbus chiarisce la propria posizione in merito al match disputato contro l'Ilvamaddalena lo scorso 8 dicembre e alla posizione del proprio tesserato, il difensore Igor Brondani (a destra nella foto), all'epoca appena giunto dal Castiadas e sul cui tesseramento aveva interposto il reclamo la società maddalenina portando il Giudice Sportivo, nel comunicato ufficiale numero 65 del 16/12/2021, a sospendere il giudizio sull'omologazione della gara terminata 0-0 in quanto la reclamante, come si legge, "lamenta la posizione irregolare del calciatore Brondani Da Luz Igor poiché il suo tesseramento in capo all'Arbus Calcio sarebbe privo di validità, in quanto la documentazione di cessione da parte del Castiadas Calcio al detto Arbus Calcio sarebbe stata sottoscritta da soggetto non avente titolo, poiché inibito disciplinarmente" (leggi qui).

 

Su quanto scritto sul comunicato n° 65 del Comitato Regionale, cioè sulle motivazioni del reclamo interposto dall'Ilvamaddalena, sulle controdeduzioni dell'Arbus circa la regolarità della pratica di tesseramento di Brondani e sul fatto che il Giudice Sportivo disponeva la trasmissione degli atti al Tribunale Federale Nazionale - Sezione Tesseramenti in quanto incompetente a decidere sul tesseramento del Brondani, valido o non valido che sia (così scritto nello stesso comunicato), è stato redatto dalla nostra testata l'articolo dal titolo "Arbus-Ilva, la palla è alla Sezione Tesseramenti del TFN per la vicenda Brondani", che evidenzia anche gli scenari sul risultato della gara qualora la Procura Federale, nell'attività di indagine per la ricostruzione dei fatti, arrivasse ad esprimersi sulla non regolarità del tesseramento del Brondani. Come si sottolinea nello comunicato numero 65 "solo all'esito del giudizio di detto Tribunale (art. 89 comma1 lett. B CGS), il Giudice Sportivo potrà assumere provvedimenti sul risultato e sulla omologazione o meno della gara in esame" e in quel caso Diario Sportivo ne darà notizia con la pubblicazione di un altro articolo.

 

Nell'odierno comunicato ufficiale della società mediocampidanese, a firma della presidente Angela Bruna Mereu e postato sul proprio canale social, si definisce l'articolo della nostra testata «tendenzioso e con difetto di conoscenza delle norme procedurali e di tesseramento, ancorché di giudizio superficiale sulla motivazione» ed esprime «forte rammarico su come è stata rappresentata la vicenda» e che «valuterà di agire presso le sedi competenti a tutela della propria immagine e correttezza nell’iter del tesseramento effettuato».

E poi il comunicato dell'Arbus prosegue spiegando proprio l'iter procedurale del tesseramento:

«Innanzi tutto si reputa altrettanto grave il ricorso effettuato su “un sentito dire” da parte della società ricorrente dell’ILVA su una presunzione di firma di un dirigente inibito del CASTIADAS. Questo va a significare che qualsiasi società, a verifica di tesseramento effettuato, potrà fare ricorso a veridicità delle procedure svolte.

E’ utile ricordare che i tesseramenti degli atleti vengono inizializzati e portati a termine sul sistema telematico della FIGC, nel quale la società cedente, in questo caso il CASTIADAS, attraverso i propri delegati e con una password di accesso, predispone il trasferimento del giocatore ad altra società. La procedura porta alla creazione di una pratica definitiva identificata in modo univoco da un numero di protocollo. A sua volta la società cessionaria, in questo caso l’ARBUS, con una propria password, dopo aver acquisito la pratica firmata da tutte le parti in causa, la dematerializza completando il proprio iter con le procedure dovute.

La lista cartacea, dotata di timbro e firma della società cedente, nonché del giocatore, è stata consegnata, non solo per “sentito dire“, dalla dirigenza del CASTIADAS allo stesso atleta. Chi ha consegnato il tesseramento non è riconducibile all’allora presidente.

E’ importantissimo inoltre far presente CHE NESSUN DIRIGENTE del Castiadas Calcio, abbia in nessun momento anteriore o successivo all’inoltro della pratica, comunicato alla nostra società irregolarità di alcun tipo presenti nel modulo consegnatoci.

Le procedure dell’ARBUS CALCIO, nel tesseramento del giocatore BRONDANI, sono state ineccepibili ed effettuate nelle più strette osservazioni delle norme federali, nei termini temporali dovuti, talchè la stessa sezione tesseramenti della FIGC ha “APPROVATO” il tesseramento.

Pertanto l’ARBUS CALCIO, potrà essere parte lesa, nel caso in cui la sezione tesseramenti ritenesse applicabile l’art. 42 delle norme NOIF, ricadendo l’ambito della “responsabilità oggettiva “, per l’intero, sulla dirigenza del CASTIADS CALCIO.

Nell’attesa fiduciosa che la sezione tesseramenti si esprima nella riunione del 10 gennaio con la convalida del tesseramento del giocatore BRONDANI».

 

Il Direttore Responsabile di Diario Sportivo Fabio Salis

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2021/2022