«Progetto sano, abbiamo realizzato il nostro sogno»
Il San Basilio vola in Prima, Erriu: «Risultato storico per il paese e per una società nata quattro anni fa»
Non capita certo tutti i giorni che un paese di poco più di mille abitanti abbia addirittura due squadre che corrono nello stesso campionato. E per la prima volta in tutta la sua storia, inoltre, una compagine di tale paese sarà protagonista nel prossimo campionato della Prima categoria.
Il San Basilio, infatti, ha conquistato la certezza aritmetica del titolo, grazie al netto 3 a 0 rifilato a domicilio al Senorbì, per il successo numero 20, con i punti in classifica che al momento sono 63, sette in più di quelli conquistati in 24 uscite dai diretti rivali della Monreale San Gavino. L'allenatore in seconda della compagine biancoverde, Samuele Erriu, ripercorre le tappe principali che hanno portato ad un trionfo bello quanto meritato e arrivato con 180' di anticipo.
«La società del San Basilio è nata appena quattro anni fa – racconta Samuele Erriu, allenatore in seconda della compagine bianco-verde – dall'idea di un gruppo di amici che decide di unirsi e crea il club, anche se in paese era già presente un'altra formazione, l'Havana San Basilio. Per una realtà di 1200 abitanti è un lusso, in un certo senso, avere ben due compagini in Seconda Categoria, ma la cosa più importante è che per la prima volta nella storia calcistica del paese ci sarà una squadra che correrà nel campionato di Prima. Un'altra cosa che ci teniamo a mettere in risalto è che in questi tre anni abbiamo vinto due campionati: un traguardo importante per una società molto giovane».
Il San Basilio ha conquistato la certezza del titolo grazie al 3 a 0 in casa del Senorbì.
«Durante la settimana c'era un pizzico di tensione – ammette il tecnico in seconda – considerando che la posta in palio era davvero molto alta; i ragazzi, come tutto il resto dell'ambiente, sentivano l'importanza della sfida a Senorbì, che ci avrebbe potuto dare la possibilità di raggiungere finalmente il traguardo. La rosa è composta da giocatori abbastanza esperti, la maggior parte di loro ha militato in passato in categorie superiori e, per fortuna, parliamo di elementi che sono abituati a reggere pressioni di questo tipo; dunque in campo le cose sono andate nel verso giusto. L'aiuto dei nostri tifosi, del resto, è stato determinante: c'era la cornice di pubblico delle migliori occasioni, una cosa che si vede raramente in queste categorie».
Erriu analizza nel dettaglio la sfida giocata proprio domenica scorsa.
«La partita è risultata un po' bloccata, soprattutto nelle prime battute: il Senorbì del resto è una buona squadra e si è presentata al confronto con cinque vittorie consecutive, che sono arrivate dopo che hanno cambiato allenatore; probabilmente sono tra le squadre più in salute al momento di tutto il girone. Dopo che siamo riusciti a passare in vantaggio però le cose si sono messe in discesa per noi e siamo andati al riposo sul parziale di 3 a 0; nella ripresa abbiamo amministrato il gioco senza incontrare problemi».
Il San Basilio ha chiuso il discorso per la vittoria del campionato con 180' di anticipo rispetto al termine del torneo, con sette punti di vantaggio, almeno sino a questo momento, nei confronti della squadra sangavinese.
«Non mi aspettavo di vincere il campionato con due turni di anticipo, considerando che non siamo proprio partiti benissimo, se è vero che alla settima giornata avevamo già 5 punti da recuperare nei confronti della Monreale, che ha vinto meritatamente, tra l'altro, lo scontro diretto dell'andata, giocato a casa loro. Si sono rivelati davvero un'ottima squadra, però ero consapevole che con il tempo saremmo riusciti a ridurre il gap in classifica, perché la nostra squadra è stata costruita con il chiaro intento di disputare un campionato al vertice: si trattava solo di avere un pizzico di pazienza, per dare la possibilità ai ragazzi di raggiungere il giusto affiatamento».
La continuità dei risultati è stata uno degli aspetti più importanti nella stagione dei biancoverdi.
«Le tredici vittorie di fila ci hanno permesso di riprendere e poi di sorpassare il San Gavino: in nove partite siamo stati in grado di rosicchiare qualcosa come 10 punti. Poi è arrivato il pari per 1 a 1 contro l'Ussana, ma la squadra ha ripreso immediatamente la sua corsa con altre tre vittorie. Siamo riusciti a mettere sotto pressione sia il San Gavino che il Seulo, perché praticamente vincevamo quasi ogni gara e per le nostre dirette inseguitrici è stato davvero molto difficile tenere il passo. Uno dei passaggi chiave è stato sicuramente lo scontro diretto del ritorno: è stato determinante, con la vittoria che ci ha permesso di andare a +7, poi nel match successivo contro il Seulo siamo riusciti a mantenere il distacco invariato, seppur soffrendo più del previsto».
Erriu applaude i suoi per quello che sono riusciti a dare in tutto l'arco della stagione.
«I ragazzi che fanno parte della rosa si sono rivelati delle ottime persone, decisamente alla mano; tra di loro è nato un forte legame di amicizia, sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco. Anche i dirigenti sono stati fantastici e non ci hanno mai fatto mancare nulla: i sacrifici che hanno dovuto fare per tenere in piedi una piccola realtà come la nostra non sono stati pochi, eppure sono riusciti a creare un ambiente sano. Anche il pubblico ci è sempre stato vicino, sostenendoci sia per le partite in casa che in trasferta: non ci hanno mai abbandonato. In più devo ringraziare gli sponsor, che ci hanno aiutato ad affrontare una stagione impegnativa come questa. Tutte le componenti, insomma, hanno girato nel verso giusto e per noi è stato possibile realizzare il nostro sogno».
I numeri raccontano in maniera inequivocabile di tutta la forza mostrata dal San Basilio: al momento i bianco-verdi vantano l'attacco più prolifico, con settanta centri all'attivo, e la difesa meno battuta in assoluto, con 21 reti al passivo.
«Ora pensiamo solo a concludere nel migliore dei modi questo torneo, magari vincendo le prossime due gare. Ci teniamo a rimanere imbattuti nel girone di ritorno, inoltre per la salvezza c'è ovviamente tanta bagarre e il nostro compito è quello di onorare al meglio il campionato, cercando di strappare i tre punti sia contro la Virtus Villamar e sia contro lo Sporting Mandas».
Il tecnico in seconda fa già un pensierino in vista della prossima stagione.
«Ė chiaro che mi piacerebbe continuare qui con il San Basilio, perché ho avuto la possibilità di lavorare con un gruppo stupendo, in una società che con il passare delle giornate è diventata un'autentica famiglia. Ma prima di concentrarmi sul mio futuro credo che sia il caso di staccare un po' la spina: ci prenderemo il tempo per goderci questo successo, come è giusto, e poi vedremo come andranno le cose durante l'estate».
Si chiude con i classici ringraziamenti e le dediche.
«Il mio primo pensiero va ai ragazzi, perché il successo è merito loro; ci tengo a ringraziare la società che ha sempre creduto in questo progetto ed infine i tifosi, che sono stati il valore aggiunto di questa squadra».
