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Ladu: "Il segreto? Orgoglio, passione, e gli amici d’infanzia"
La nuova avventura del giocatore-dirigente Castor

Ladu: "Il segreto? Orgoglio, passione, e gli amici d’infanzia"

In estate è passato sull’altra sponda del Foddeddu, ma il suo non è stato un semplice trasferimento. Marco Ladu, 27 anni, ha scelto di emigrare dal rossoblù del Tortolì al granata della Castor per salvare quest’ultima ormai sull’orlo del fallimento. Con orgoglio e passione, insieme ad alcuni amici d’infanzia, ha rilevato il club innescando una rivoluzione che resterà nella storia del calcio tortoliese. Se a fine agosto il vessillo granata rischiava di essere riposto nel cassetto dei ricordi, oggi sventola nuovamente alto al campo comunale Zinnias, tempio di epiche battaglie. Il resto è storia recentissima. Dopo tre gare di campionato, la squadra di Luciano Lai è seconda in classifica con sette punti e insegue a meno due la coppia Gemini Pirri-San Vito. Per Ladu, dopo il miracolo societario, prosegue il magic moment: quatto gol in tre partite e primo posto nella speciale classifica cannonieri.

Scrivania e campo, un successo made in Zinnias firmato dal panzer tortoliese. Marco, sei una delle ancore di salvataggio della Castor. Cosa ti ha spinto a lanciarti in questa nuova avventura di giocatore-dirigente? «L’amore per questi colori ha radici lontane. Con la maglia della Castor ho fatto tutta la trafila dalle giovanili alla prima squadra e perciò, con un gruppo di amici, a fine agosto mi sono adoperato affinché il club non scomparisse. Sarebbe stato un grosso danno per la realtà cittadina, dal momento che attorno a questa società storica, fondata trentaquattro anni fa, ruotano numerosi sportivi di Tortolì» In campo, tre partite e quattro gol, viaggi ad una media strepitosa. Che traguardo ti poni? «È tutto merito dei miei compagni, che ogni domenica lavorano tanto per mettermi in condizioni di fare gol. Ritengo che, soprattutto nel calcio, alla base di un ottimo risultato personale ci sia la solidità del gruppo. Personalmente, spero di arrivare almeno in doppia cifra»

Dal possibile fallimento al secondo posto in classifica dopo le prime tre giornate. Ti aspettavi un avvio così esaltante? «Siamo partiti in ritardo rispetto alle altre squadre, per cui è chiaro che temevamo queste prime gare. Aver ottenuto 7 punti nelle prime tre gare è un risultato strepitoso. Anzi, dico di più, siamo stati vicinissimi all’en plein, ma quel gol subito al 93’ nel derby con l’Idolo ce lo ha impedito. Ci stiamo divertendo tanto, e questo è ciò che conta»

Che emozioni hai vissuto vedendo il Zinnias pieno come non si vedeva da tempo? «Da tantissimo tempo la Castor non giocava al Zinnias con una cornice di pubblico così importante. Dal canto nostro, abbiamo cercato di accogliere numerose famiglie in una sorta di salotto buono dello sport, affinché ci fosse un legame ancora più forte con la squadra. Il nostro sogno è vedere ogni domenica sugli spalti uno spettacolo degno della bellezza dello sport più affascinante, ovvero il calcio»

Qual è l’obiettivo stagionale della Castor? «Al momento stiamo facendo bene, ma è doveroso rimanere con i piedi per terra. Puntiamo ad ottenere una salvezzaquanto prima, per poi programmare la prossima stagione con maggiore tranquillità» Tanti giovani e alcuni uomini d’esperienza per una realtà che ha voglia di stupire «Voglia di stupire, ma non solo. Abbiamo grande voglia di praticare una sana attività fisica, divertirci e far divertire i tifosi. In squadra sono presenti tantissimi giovani che avranno l’opportunità di imparare dai più esperti, come ad esempio il capitano Walter Selenu e Nicola Devigus, e lo stesso all’allenatore Luciano Lai, tutte autentiche colonne di questo club. La rosa è un mix tra esperienza e gioventù, che settimana dopo settimana, cerca sempre più di trovare la giusta affinità» Aver dedicato la vittoria di Villasimius al vostro dirigente Vitalio Pinna, colpito da malore durante l’intervallo, è stata espressione di grande unità fra squadra e gruppo dirigente «Vitalio (le condizioni dell’uomo, ricoverato all’ospedale Brotzu di Cagliari, migliorano, seppur lentamente, di giorno in giorno, ndr) rappresenta per tutti noi della Castor un’istituzione, oltre che un esempio da seguire. Ha sempre sostenuto e lottato per i nostri colori e a lui ci è sembrato doveroso dedicare la vittoria e personalmente i gol»

Un obiettivo societario che vi ponete, è anche quello di riportare in alto il settore giovanile «È uno degli obiettivi principali che ci siamo posti non appena abbiamo rilevato la società. Purtroppo, abbiamo iniziato con un mese di ritardo rispetto a tutte le altre scuole calcio, però stiamo profondendo il massimo impegno per recuperare terreno senza lasciare nulla al caso. Crediamo che una società senza settore giovanile non abbia futuro, e con il gruppo di allenatori e dirigenti che si è costituito, puntiamo a ripercorrere il cammino compiuto da quello che negli anni divenne uno dei più rinomati vivai d'Ogliastra. Attualmente, abbiamo già trenta iscritti, ma contiamo di raddoppiare il numero in breve tempo. Colgo anche l’occasione per rinnovare l’invito a tutti i genitori dei ragazzi di Tortolì e dei paesi limitrofi, di venire a visitare il nostro centro d’allenamento al campo Zinnias, dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 20.30»

Torniamo all’attualità del calcio giocato. Domani al Zinnias arriva il Capoterra. I biancorossi, che in settimana hanno cambiato l’allenatore (da Trincas a Mastromarino), faranno il possibile per conquistare l’intera posta in palio «Il nostro obiettivo, come ho già detto prima, è quello di arrivare alla salvezza nel più breve tempo possibile, e la gara di domani diventa perciò una tappa imprescindibile. Inoltre, vogliamo ottenere la prima vittoria davanti ai nostri tifosi. Se poi non dovessimo riuscirci dando tutto sul campo, credo che i tifosi ci tributeranno comunque tanti applausi»

Gemini Pirri e San Vito sono in testa a punteggio pieno. La Promozione è affare a due? «Dai nomi dei giocatori, direi che non ci sono dubbi, però allargherei il cerchio a Girasole e idolo, squadre e società da categoria superiore» Roberto Secci

 

(08/10/2011)

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2011/2012
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Sardegna
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