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Seconda categoria
«Decisivo il pareggio con il Maristella»

Pietraia, Correddu è felice a metà: «Stagione positiva, peccato non giocare i play-off»

E' tempo di bilanci in casa del La Pietraia: la squadra allenata da Nando Correddu ha sfiorato l'accesso al triangolare play-off, piazzandosi al secondo posto a pari punti con la Robur Sennori ma è stata penalizzata in virtù di una peggiore classifica avulsa.
La stagione ha regalato più luci che ombre: gli algheresi sono infatti riusciti a migliorare il piazzamento ottenuto l'anno scorso, mostrando grande personalità e puntando su un gruppo composto prevalentemente da ragazzi giovanissimi, aspetto che fa ben sperare per il futuro prossimo.

 

«Siamo soddisfattissimiammette il tecnico -, sicuramente si poteva fare un po' meglio, però rispetto all'anno scorso siamo cresciuti esponenzialmente, visto che abbiamo fatto tre punti in più e siamo arrivati secondi a pari punti con la Robur Sennori, a sole due lunghezze dall'Atletico Uri, mentre l'anno scorso abbiamo chiuso la stagione al terzo posto».

 

C'è spazio però anche per un pizzico di rammarico, considerando soprattutto che la squadra ha dimostrato per buona parte della stagione di avere tutte le carte in regola per puntare alla vittoria finale.
«Le ultime quattro - cinque partite sono le più importanti, perchè determinano la classifica del campionato, e così è stato anche quest'anno.
Noi abbiamo pareggiato nel derby, mentre tutte le altre partite le abbiamo vinte; non è stato sufficiente però perchè il Sennori a sua volta le ha vinte tutte e siamo arrivati a pari punti.
Con il senno di poi, vincendo la sfida con il Maristella saremo arrivati a pari punti con l'Atletico Uri e avremmo fatto lo spareggio per salire direttamente di categoria».

 

Determinante, in questo senso, è stato il momento opaco attraversato dalla squadra nelle primissime battute della seconda parte del campionato.
«La sconfitta rimediata contro la Frassati è stata davvero un bruttissimo passo falso, una batosta inspiegabile anche per il numero di reti che abbiamo subito, nel turno successivo invece abbiamo pareggiato in casa con il Siligo: stavamo arrancando, abbiamo avuto tantissimi infortunati pittosto gravi, quattro ragazzi hanno avuto problemo ai legamenti crociati, causati dal campo in cui giochiamo e in cui ci alleniamo, che agevola questo tipo di trauma; abbiamo dovuto fare i conti con una frattura di tibia e femore; il portiere, per finire, si è operato alla spalla.
Siamo però anche riusciti a recuperare atleticamente dei ragazzi che non giocavano da qualche anno, abbiamo inserito in gruppo elementi piuttosto giovani, classe 91-92, quindi ci sono stati anche degli aspetti sicuramente positivi.
Non siamo partiti per vincere il campionato, anche se abbiamo iniziato bene la stagione e i nostri obbiettivi sono in un certo senso un po' cambiati; nelle prime cinque partite del girone di ritorno però non abbiamo sicuramente raccolto quanto speravamo, siamo riusciti comunque a riprenderci e a continure la nostra marcia; rimane tuttavia l'amaro in bocca per l'epilogo».

 

Correddu spende parole importanti anche nei confronti dei vincitori del girone, che per l'allenatore non erano probabilmente la squadra più forte del torneo, ma sicuramente quella che si è, in definitiva, meglio comportata.
«Secondo me ha vinto la squadra che più si è adattata a questa categoria; l'età media dell'Uri si aggira intorno ai 26-28 anni, mentre noi e qualche altra compagine abbiamo puntato sui giovani.
Sono sicuramente una squadra esperta, matura, così come il Caniga, che aveva tutte le carte in regola per puntare alla promozione.
Per quanto ci riguarda, abbiamo cambiato squadra per 2/3, e questa è stata una cosa che ci ha ovviamente un po' penalizzato»

 

Il tecnico intanto non ha ancora pianificato il suo futuro prossimo.
«Devo ancora incontrarmi con la società e con il Presidente, non so che programmi abbiano.
La delusione è stata tanta, non solo per me ma anche per i ragazzi, si sono impegnati tantissimo, ci hanno creduto sino all'ultimo e avrebbero voluto poter disputare almeno i play off, con la speranza di poter affrontare il prossimo anno una categoria diversa: considerando le loro qualità e le loro potenzialità, non avrebbero sfigurato assolutamente.
Io penso comunque di aver fatto il massimo; la società è composta da pochissime persone, oltre che dal Presidente; mi ha dato poi una grossissima mano il preparatore dei portieri Marco Serra, ma per vincere ci vogliono delle altre componenti e anche un pizzico di fortuna».

 

Sull'eventualità di un ripescaggio, Correddu ha le idee chiarissime
«E' un discorso che riguarda la società, i ragazzi hanno dato la loro disponibilità, io sicuramente farò altrettanto, poi si vedrà.
È sicuramente più facile andare avanti, crescere e migliorare quando gli stimoli sono maggiori, piuttosto che quando si rimane nella stessa categoria dopo una delusione come la nostra, è un dato assodato per tantissime società».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2012/2013
Tags:
Girone G