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Seconda categoria
«La nuova dirigenza ha portato tanto entusiasmo»

Burcerese, Campus guarda lontano:«Questa squadra ha un potenziale incredibile»

La Burcerese continua a stupire: dopo gli ottimi risultati raccolti lo scorso anno, infatti, la compagine allenata da mister Campus sta confermando, in queste prime battute, tutto il suo potenziale.
Ancora una volta, la scelta della società è stata quella di puntare sui tantissimi giovani del vivaio, un bacino incredibile sia per quantità, aspetto che ha del clamoroso visto che Burcei conta appena 3000 abitanti, e sia per qualità, con diversi ragazzi che si stanno già togliendo diverse soddisfazioni con le maglie di Castiadas e Muravera.
La nuova dirigenza ha dato una scarica incredibile di entusiasmo a tutto l'ambiente, con il tecnico che guarda con assoluta fiducia ad un futuro che, considerate le premesse, non può che essere roseo.
La Burcerese però deve concentrarsi sulla prossima sfida contro il Guasila, per continuare nel migliore dei modi il suo percorso di crescita e, soprattutto, farsi perdonare dal proprio pubblico per quel 4 a 0 rimediato due settimane fa ad opera della Jupiter.

 

Campus traccia un primo bilancio dopo le prime tre giornate di campionato.
«La Burcerese è un po incerottata al momento, abbiamo iniziato senza otto giocatori per diversi problemi, ma siamo partiti molto bene col Sinnai, una vittoria esterna non facile, poi siamo inciampati in casa contro la Jupiter, cosa che non era mai successa da quando son rientrato io; è stata una domenica particolarissima, siamo andati molto male, non c'è stata nessuna reazione, cosa strana per una squadra come la nostra che di solito fa della grinta e della determinazione le sue armi migliori; abbiamo cercato di capire, durante la settimana, cosa non ha funzionato, speriamo non accada più.
Domenica contro il Club San Paolo ci siamo ripresi, nonostante le assenze, e abbiamo fatto un ottimo primo tempo, mentre nel secondo tempo siamo un po' calati, però eravamo molto più determinati, molto più attenti rispetto all'uscita precedente; siamo passati subito sul 3 a 0, poi la partita non aveva molto altro da dire.
Siamo in fase di crescita, in queste due settimane recuperiamo quattro o cinque elementi importanti, ma chi scende in campo da sempre il massimo: domenica ha segnato un ragazzo, Corda, che ha 17 anni, un ottimo elemento, un attaccante esterno di grandissimo talento.
L'anno scorso
continua Campus - siamo partiti per fare un discreto campionato e siamo arrivati quarti; quest'anno c'è stato un cambio radicale a livello societario, un presidente giovanissimo, Giovanni Paolo Perra, un gruppo di dirigenti nuovi, che si stanno rivelando delle persone eccezionali, molto vicine alla squadra.
Si sta creando una situazione completamente diversa e l'idea è di ottenere, in un paio di anni, il salto di categoria, per quest'anno ancora, temo, non siamo pronti.
Giochiamo giornata per giornata, non abbiamo l'assillo del salto di categoria però ci divertiamo e cerchiamo ogni domenica di vincere, sia in casa che fuori, per cui alla fine vedremo cosa succederà».

 

La società, proprio come accaduto lo scorso anno, punta decisamente sui giovani.
«Quest'anno abbiamo un gruppo di juniores davvero molto importante, sono tantissimi e puntiamo molto su di loro, sono fondamentali e rappresentano uno stimolo per i ragazzi che hanno più esperienza.
Prima i nostri giovani andavano a giocare fuori, ne abbiamo diversi a Castiadas e a Muravera, con la nuova politica della società stiamo cercando di farli restare a Burcei, di stimolarli, in questo senso.
Logicamente se fai il salto di categoria i ragazzi hanno ancora più motivazioni a stare a Burcei, c'è un impianto che fa invidia a tanti, tra poco costruiremo anche le gradinate, per cui è un peccato non avere la squadra in Prima Categoria, considerando che secondo me il Burcei potrebbe farcela senza problemi.
In tanti si chiedono come facciamo, con un bacino di 3000 abitanti, a sfornare tutti questi ragazzini così bravi; è una bellissima realtà ma dobbiamo essere bravi a sfruttarla al meglio.
Io ho sposato il progetto anche quest'anno proprio perché è entrato questo gruppo dirigente eccezionale, si è creato un ambiente familiare, ci stanno facendo innamorare del loro progetto, anche i ragazzi sono molto contenti, c'è tutto un altro spirito; mancava questa serenità, soprattutto negli ultimi anni.
Adesso tentiamo di fare qualcosa di importante, buttiamo le basi, a fine anno vedremo cosa avremo raccolto per poi costruire qualcosa di importante: se non fai programmazione, anche in queste categorie, non arrivi da nessuna parte».

 

La sfida con il Guasila è alle porte: il tecnico sa bene che risposte si aspetta dai suoi ragazzi
«Non conosco nessuno del Guasila ma a prescindere dall'avversario dobbiamo dare tutto, visto la brutta figura che abbiamo rimediato in casa; siamo in un senso obbligati a stappare i 3 punti, ma quello che mi interessa è che i ragazzi escano dal campo a testa alta, senza rimpianti; cercheremo sempre di vincere, la nostra politica sia in casa che fuori casa non cambia, anche se il rispetto per l'avversario viene prima di tutto.
In casa però abbiamo un pubblico incredibile, che ci può dare una grossa mano, è uno stimolo notevole per i ragazzi, spero che la gente lo capisca».

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2013/2014
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Girone A