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Michele Cannas, allenatore, Supramonte
«Mi aspetto tanta bagarre sino a 4-5 giornate dal termine»

Il Supramonte brilla tra le grandi, Cannas: «Sorpresi dal ripescaggio, ora voliamo sulle ali dell'entusiasmo»

Il Supramonte si tiene stretto il punticino conquistato nel match d'altissima quota contro il Fonni, con la sfida che si è chiusa con il risultato finale di 3 a 3, grazie alla doppietta finale realizzata da bomber Cadau. La compagine di Orgosolo resta al secondo posto mantenendo una lunghezza di vantaggio nei confronti dei biancazzurri di Coinu ma il ritardo dal Macomer sale a tre punti anche se la capolista ha una gara in meno. Si tratta, in ogni caso, di un risultato notevole per la matricola barbaricina che, ad inizio agosto, si stava preparando per disputare una stagione d'alto livello, ma nel campionato di Seconda Categoria, salvo poi ricevere di lì a poco la notizia del ripescaggio in Prima. Perciò, per il tecnico Michele Cannas e i suoi ragazzi, l'obiettivo era conquistare la salvezza nel minor tempo possibile ma, con il passare delle giornate, si trovano a lottare per le primissime posizioni e, dunque, per il salto in Promozione. Ogni partita, d'ora in poi, avrà il sapore della finalissima, a partire dalla prossima trasferta contro l'ostica Corrasi Oliena, che vorrà certamente riscattarsi del pesante 4 a 2 rimediato all'andata.

«Per prima cosa c'è da dire che la partita contro il Fonni era molto, molto sentita da entrambe le compagini – dichiara mister Cannase questo ha dato un valore e un significato diverso al confronto. A dire la verità, avevamo preparato la gara in tutt'altro modo rispetto a come sono andate poi le cose: soprattutto nelle fase iniziali del match non riuscivamo a trovare le giuste misure tra i reparti, e questo a causa, fondamentalmente, dell'atteggiamento con cui è sceso in campo l'avversario del mio amico Giacomo Coinu. Nel primo tempo, dunque, abbiamo faticato, e non poco, per esprimere il nostro calcio; loro invece hanno approfittato, in maniera piuttosto cinica, tra l'altro, delle occasioni che hanno avuto, e si sono portati sul 2 a 0, con merito, è giusto sottolinearlo. Nelle ultime battute della prima frazione siamo riusciti a sistemarci un po', ma nell'intervallo ho deciso di cambiare alcune cose e abbiamo trovato finalmente le soluzioni giuste per mettere in difficoltà i nostri avversari. Abbiamo giocato un grande secondo tempo e dopo che siamo riusciti ad accorciare le distanze la partita è rimasta sempre in bilico, anche dopo che loro hanno trovato il terzo gol, sugli sviluppi di una splendida punizione, a 10' dalla fine. Non ho mai pensato, neppure per un attimo, di poter perdere la partita, anzi, ero convintissimo che saremmo riusciti a raddrizzarla, e le cose sono andate nel verso giusto: sono emerse tutte le nostre caratteristiche migliori e non posso che essere soddisfatto per quanto hanno fatto i miei ragazzi in campo. Anche se è maturato soltanto al 93', credo che il 3-3 sia giusto».

Il Supramonte ha difeso con le unghie e con i denti il secondo posto in classifica dall'attacco del Fonni.
«Ci tengo a sottolineare il fatto che la nostra stagione è incominciata in ritardo, considerando che sino al 5 di agosto ci trovavamo ancora a pianificare il campionato di Seconda Categoria. Poi è arrivata la sorpresa del ripescaggio, che speravamo potesse succedere, e ci siamo ritrovati con una rosa che, nella nostra idea, aveva tutte le carte in regola per conquistare la salvezza. Sino ad ora siamo sempre scesi in campo senza nessun tipo di pressione e questo aspetto, alla lunga, ci ha agevolato. Possiamo giocare con grande tranquillità a differenza, magari, di altre squadre dello stesso girone. Il Supramonte può contare su una dirigenza giovane, che ha voglia di emergere e che lavora alla grande, pianificando il tutto sino al più piccolo dettaglio: il nostro primo obiettivo è quello di competere, ad armi pari, con tutte le avversarie; per fare questo, però, serve farsi trovare pronti per le partite e non deve mai mancare la voglia di migliorarsi, giorno dopo giorno. Che è, in sostanza, lo stesso atteggiamento che ho trovato nei dirigenti del club».

Le cose, dunque, stanno andando molto meglio del previsto.
«Stiamo volando sulle ali dell'entusiasmo: ci troviamo assieme alle migliori compagini del torneo, anche se è un dato che, almeno al momento, lascia il tempo che trova, considerando che stiamo per arrivare ai due-terzi della stagione e considerando che ti basta sbagliare due partite di fila per scivolare lontano dalla vetta. Ma non posso nascondere che stare in alto è proprio una bella sensazione».

La prossima sfida vedrà il Supramonte impegnato in casa della Corrasi di Oliena.
«Forse la partita dell'andata ha rappresentato, in un certo senso, la nostra svolta, anche se la stagione era comunque ancora all'inizio: mi ricordo che nei primi 30' non abbiamo mai visto la palla, ce l'hanno nascosta proprio bene e ci hanno messo sotto; noi eravamo impotenti e non riuscivamo a capire cosa ci servisse per salire di livello. Parlo di partita della svolta perché da quel giorno abbiamo cambiato il modo di interpretare le sfide: siamo scesi in campo senza aver paura, senza pensare solo al risultato ma un po' di più alla prestazione. Quindi mi aspetto una partita bella tosta, anche se loro dopo quel match hanno accusato un piccolo calo, ma ora hanno riacquistato nuovamente la serenità e la tranquillità, e parliamo sempre di una squadra che ha caratteristiche importanti per questa categoria, ma la stessa cosa si può dire per tutte le squadre che fanno parte di questo girone. Credo che sarà un confronto aperto ad ogni risultato, che difficilmente rimarrà lo 0 a 0 iniziale. Credo che, anzi, ci saranno continui capovolgimenti di fronte, una cosa sicuramente positiva per lo spettacolo. Del resto, ci troveremo di fronte una squadra che se riesce ad accorciare il divario che la separa dalla vetta, diventerebbe una serissima concorrente per la lotta alle prime posizioni: meritano tutto il nostro rispetto, e un'attenzione particolare, anche perché giocheremo in casa loro e questo rende le cose ancora più difficili».

Tra i colpi più eclatanti messi a segno c'è, senza ombra di dubbio, il 2 a 0 in casa della capolista Macomer.
«Se analizziamo nel dettaglio quel confronto, il risultato finale è stato sicuramente troppo largo: siamo semplicemente riusciti a sfruttare al massimo le occasioni che abbiamo avuto; ci siamo preparati piuttosto bene durante la settimana e siamo scesi in campo con il massimo della concentrazione e del rispetto per i nostri avversari, contro una squadra che, fondamentalmente, conoscevamo bene già dall'anno scorso, visto che li avevamo affrontati nei playoff per salire in Prima Categoria e, tra le altre cose, erano stati proprio loro ad eliminarci».

Poi Cannas precisa: «Non penso, però, che quella vittoria possa risultare decisiva; in questo girone il livello medio è altissimo, con tante squadre molto forti e competitive, composte da giocatori di spessore. Per ora il Macomer sta riuscendo ad avere un pizzico di continuità in più, non tanto per quanto riguarda i risultati utili ma soprattutto per quanto riguarda le vittorie, rispetto a molte altre avversarie, e in questa lista ci metto Supramonte, Fonni, Oschirese. Secondo me ci sarà da divertirsi sino alla fine della stagione: mi aspetto tanta bagarre, almeno, sino a 4-5 giornate dal termine, poi magari la situazione potrà risultare più delineata, ma è una cosa che al momento non si può dare assolutamente per scontata, anzi».

Il Supramonte sino a questo momento ha rimediato solo due sconfitte, l'ultima della quale contro la Bittese, nella prima giornata del girone di ritorno, di fronte al proprio pubblico.
«La Bittese è una di quelle squadre che aveva tutte le carte in regola per correre forte, ma evidentemente hanno avuto alcuni problemi, soprattutto in avvio: possono contare su tanti elementi di valore e a dicembre, durante il mercato di riparazione, si sono ulteriormente rinforzati. Nel momento in cui non hanno più avuto la pressione, l'obbligo, tra virgolette, di stare là davanti, sono riusciti a tirare fuori le loro qualità: credo che, almeno per quanto riguarda l'ultimo periodo, siano tra le squadre che stanno facendo vedere le cose migliori e ottenendo i risultati più positivi. Dal canto nostro, potevamo portare a casa almeno un punticino, considerando che si è trattata di una delle prestazioni più convincenti, almeno negli ultimi due mesi, se non la migliore in assoluto. Non sono comunque il tipo che si porta dentro il rammarico per una ko per settimane e settimane: il giorno c'è stata la prestazione ma è venuto a mancare il risultato, ma poi, nell'arco di una stagione, le cose si compensano».

Tra le note più liete c'è sicuramente il rendimento dell'attacco, con Cadau che si conferma una garanzia in avanti, con ben 16 reti all'attivo, e Mattia Elias a quota 6.
«Se parliamo di numeri, sino alla settimana scorsa vantavamo il miglior attacco del torneo: io credo che la nostra vera forza, in questo senso, sia stata quella di riuscire ad andare a segno con 11-12 giocatori. In rosa abbiamo comunque dei giocatori dalle spiccate qualità offensive, come Mattia Elias, un classe 2005 che sta crescendo bene, ma a dire la verità ho diversi ragazzi giovani quanto lui e che fanno e faranno, la fortuna del Supramonte: parlo di elementi che hanno delle prospettive enormi davanti, ed il futuro dipenderà solo da loro, da quanta passione ci metteranno; parlo di Samuele Piras, Giovanni Mesina, Giovanni Catgiu, Mauro Mele e il già citato Mattia Elias; parliamo di cinque giocatori che militano in pianta stabile, e ormai da tanti anni, in prima squadra. Per quanto riguarda Giovanni Cadau, invece, non lo scopro di certo io, e non lo scopriamo di certo oggi: avevo avuto già la possibilità di allenarlo al Fonni, nel campionato di Promozione, e se non sbaglio con me aveva realizzato 34 gol tra campionato e Coppa Italia, piazzandosi al primo posto nella classifica marcatori in entrambe le competizioni. Quando ci siamo ritrovati a lavorare assieme non c'è stata nessuna sorpresa: lui rappresenta esattamente quello che un calciatore dovrebbe essere ai nostri livelli, un esempio per serietà e passione; un ragazzo che sa mettere perfettamente a frutto le sue qualità tecniche innate».

In questo articolo
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2025/2026
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Prima Categoria
Girone C