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Fabrizio Carracoi, allenatore, Serramanna
Col Villagrande unico ko: «Non cerchiamo nessuna vendetta»

Stagione trionfale per il Serramanna, Carracoi: «Con 19 gare vinte e 16 punti sulla seconda è un qualcosa di incredibile ma il difficile viene ora»

Chiedere come vanno le cose all'allenatore della squadra prima in classifica del girone A di Prima, che peraltro può godere di un vantaggio esagerato, ben 16 lunghezze di margine, nei confronti della diretta inseguitrice, ha il sapore della più classica delle domande retoriche: mister Fabrizio Carracoi sta plasmando l'ennesimo trionfo sportivo della sua eccezionale carriera, con il Serramanna che corre fortissimo verso la Promozione mentre tutte le rivali sono costrette, almeno sino ad ora, ad accontentarsi delle briciole. Eppure il tecnico, dall'alto della sua esperienza di campionati vinti con Orrolese (Promozione), Masullese e Francesco Bellu (Prima), Villacidrese (Seconda), sa benissimo che per centrare l'obiettivo c'è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto ora che l'infermeria è piuttosto affollata, con diversi titolarissimi fermi ai box per infortunio. La prossima sfida contro il Villagrande, seconda forza del campionato, mette in palio tre punti pesantissimi: i campidanesi, continuando di questo passo, possono chiudere il discorso per la vittoria finale con netto anticipo rispetto al 19 maggio, ma le insidie non mancheranno di certo. Ogni domenica sarà una vera e propria battaglia: le sfidanti, c'è da scommetterci, scenderanno puntualmente con il coltello tra i denti per mettere i bastoni tra le ruote ad un'autentica corazzata che è riuscita a monopolizzare, a furia di prestazioni praticamente perfette, il discorso per il primo posto.

«Non possiamo lamentarci, è ovvio: i risultati e soprattutto la classifica parlano chiaro, in questo senso — ammette Fabrizio Carracoi, che vanta anche una salvezza con l'Orrolese in Eccellenza — ma siamo consapevoli che d'ora in poi le cose per noi non saranno facili: dobbiamo fare i conti con diversi infortuni, a cui si aggiungono le varie squalifiche. Domenica, per l'appunto, mancavano tra gli altri Amorati, Michel Medda, Secci, Atzeni; Lai invece ha deciso di abbandonare il progetto. Morale della favola: lavoro con un gruppo ristrettissimo, appena 13 elementi a disposizione; sono costretto ad attingere puntualmente dall'Under 18 ma per fortuna stiamo andando avanti. I punti ora saranno pesantissimi, per tutti, a prescindere che si giochi per la salvezza o per il salto di categoria».


Il vantaggio di 16 lunghezze dalla seconda consente comunque di dormire sogni tranquilli. «Non illudiamoci però: i nostri avversari scenderanno in campo con il coltello tra i denti, come è capitato domenica scorsa, ad esempio». Il Serramanna infatti ha dovuto sudare sino all'ultimo per avere la meglio sul Cardedu.
«Rispetto alla gara con l'Ilbono, dove siamo in pratica rimasti negli spogliatoi per tutto il primo tempo, abbiamo approcciato meglio la partita, passando subito in vantaggio. Poi ci siamo trovati per tre volte di fronte al portiere senza riuscire a raddoppiare, ma in occasione del loro unico tentativo, poco prima del riposo, c'è stato il gol del pari. Nella ripresa la squadra ha cercato di riportarsi in avanti sin dai primi minuti, fallendo peraltro un calcio di rigore; con il passare del tempo le cose diventavano sempre più complicate, fortuna che a 5' dallo scadere Pau ha realizzato il punto della vittoria: sono felicissimo per lui, considerando tra l'altro che era alla sua prima da titolare. Non posso però negare che dopo il 2 a 1 c'è stato un pizzico di indecisione di troppo, nonostante fossimo in superiorità numerica abbiamo corso il rischio di incassare il secondo gol; è stato provvidenziale Secchi con due ottimi interventi: è entrato a partita in corso per sostituire Concas per un risentimento muscolare».


Ma le brutte notizie per Carracoi non sono finite qui. «Anche Sanì ha accusato un problema muscolare piuttosto grave: credo che per lui si tratti di stiramento, starà fuori per almeno 3-4 giornate». L'infermeria è piena. «Mi auguro di recuperare presto Michel Medda, oltre agli squalificati dell'ultimo turno». All'orizzonte la sfida delicatissima in casa del Villagrande, tra l'altro l'unica compagine ad essere riuscita a strappare il bottino alla battistrada. «Però non dobbiamo andare da loro con l'intento di vendicarci della sconfitta dell'andata: mi aspetto che i miei continuino a giocare come hanno fatto sino ad ora, con grandissimo rispetto per i nostri prossimi avversari. C'è la voglia di offrire una grande prestazione, il verdetto finale spetterà al campo, come sempre».

I campidanesi hanno scavato un vero e proprio solco rispetto a tutte le avversarie.
«Se ad inizio campionato mi avessero detto che alla 22ª giornata avremmo avuto tutto questo vantaggio non ci avrei mai creduto, si tratta di qualcosa di incredibile, se pensiamo che dal mio arrivo nell'arco di 21 partite abbiamo collezionato ben 19 vittorie, un pari e solo una sconfitta, con la bellezza di 59 gol all'attivo e appena 9 quelli subiti».
Il difficile arriva ora: «La vera impresa sarà continuare con questo ritmo, non è semplice tenere i giocatori sempre sul pezzo: la paura più grande è che qualcuno possa mollare, anche a livello inconscio; che si vada in campo senza determinazione. Ed invece dobbiamo legittimare quello che abbiamo conquistato sino ad ora: faremo di tutto per tenerci stretto il primo posto».
Continuando di questo passo, la Pasqua potrebbe portare in dote la certezza matematica della Promozione. «Proprio nelle prossime ore sarò a Bologna per fissare il mio prossimo intervento: mi piacerebbe affrontarlo con la vittoria del campionato in tasca, ma per realizzare il mio desiderio significa che dovremo centrare altre sette vittorie di fila; noi ci proveremo, poi staremo a vedere come andranno le cose in questo senso».ù


Il Serramanna per ora si è dimostrata la squadra più forte: il tecnico fa un bilancio sulle varie forze in campo. «Non conoscevo questo girone, a dire il vero, perché in passato ho sempre disputato quello del Campidano e del Sulcis: forse il livello medio si è abbassato leggermente, da quello che mi posso ricordare. Noi siamo un ottima compagine, ma si può dire lo stesso per formazioni come il Villasimius, che vanta un organico di primissimo livello con i vari Concas, Rais, Locci, o l'Atletico Cagliari di Picciau, Piras e Aresu. Forse hanno incontrato qualche problema di troppo in avvio, per vincere un campionato c'è bisogno che tutti gli aspetti girino nel verso giusto; per fortuna io sono riuscito a partire subito al massimo».
Carracoi ha trovato un ambiente in cui potersi esprimere al meglio. «Si, sto piuttosto bene, anche se a livello logistico si potrebbe crescere ancora: è vero che in pese ci sono tre campi a disposizione, ma ci sono altrettante società, di cui due hanno i settori giovanili. Questo comporta grandi sacrifici per gli allenamenti: sono convinto che la maggior parte degli infortuni derivano dal fatto che passiamo dalla terra battuta, all'erba e al sintetico con troppa frequenza: potrebbe essere il problema principale in vista del futuro».

In questo articolo
Allenatori:
Campionato:
Stagione:
2018/2019
Tags:
Prima Categoria
Girone A