Salta al contenuto principale
Ivano Falchi, allenatore, Monte Alma
«Società organizzata, la rosa è forte e competitiva»

Il Monte Alma tenta la fuga, Falchi: «Il +7 sulla Lanteri? C'è poco da gestire, bisogna vincerle tutte»

Il Monte Alma innesta la quarta e inizia a fare il vuoto. La capolista del girone D di Prima categoria fa quattro vittorie consecutive dall'inizio del girone di ritorno e porta a +7 il vantaggio sulla prima inseguitrice, la Lanteri, fermata nell'ultimo turno sullo 0-0 dall'Ittiri. Chiusa l'andata con l'1-1 di Osilo contro il Malaspina, i nulvesi di mister Ivano Falchi hanno battuto di misura, per 1 a 0 in trasferta, il Lauras, per poi far seguire le ottime prestazioni nelle sfide contro l'Atletico Sorso (5 a 0) e Badesi, in trasferta (3 a 0), fino ad arrivare all'ultimo colpo grosso, in ordine cronologico, piazzato tra le mura amiche al cospetto dell'Olmedo, spazzato via con un netto 5 a 0 finale. 

Morale alle stelle, dunque, per la capolista che ha tutta l'intenzione di continuare a correre forte, con il traguardo rappresentato dal salto di categoria che sembra, settimana dopo settimana, sempre più concreto. Per farcela, però, sarà necessario non abbassare la guardia neppure per un secondo, cosa che vale, ovviamente, già a partire dalla prossima sfida, in casa del Porto Torres, che si giocherà dopo la pausa prevista per questo fine settimana.

«L'Olmedo mi è sembrato un po' demotivato, anche se si presentavano con tre vittorie consecutive alle spalle – dichiara mister Ivano FalchiC'è da dire comunque che noi abbiamo offerto una grande prestazione, considerando che le sfide contro le squadre che corrono per salvarsi non sono mai semplici. Ė andato tutto nel verso giusto: siamo riusciti a sbloccare subito il risultato e da quel momento in poi le cose si sono messe in discesa per noi; i nostri avversari ci hanno lasciato un po' di spazio per ripartire e noi siamo stati molto bravi a sfruttare tutte le occasioni che ci siamo costruiti».

Il tecnico dei rossoblù prosegue: 
«Stiamo facendo bene, sia sul piano tattico che sul piano tecnico; gli innesti che abbiamo piazzato quest'anno ci stanno dando una grossa mano e le cose stanno andando non dico bene, ma addirittura benissimo».
I risultati parlano chiaro in questo senso: nessun gol incassato nel girone di ritorno e 14 reti all'attivo nella 4 gare giocate.
«Le qualità tecniche dei ragazzi che ho a disposizione non si discutono di certo; ora c'è la giusta autostima nei nostri mezzi e la consapevolezza, finalmente, della bontà del percorso che stiamo mettendo in piedi. Inutile nascondersi: siamo partiti con obiettivi importanti e chissà se alla fine ci piazzeremo al primo o al secondo posto, anche se io spero di vincere».

Proprio dopo l'ultimo turno di campionato, il vantaggio nei confronti della Lanteri è aumentato a 7 punti, sebbene i sassaresi si siano aggiudicati lo scontro diretto dell'andata.
«Io penso che da gestire ci sia poco, almeno in questo momento: mancano ancora 10 giornate alla fine e noi ovviamente scenderemo in campo per vincere tutte le partite: staremo a vedere cosa succederà e dove riusciremo ad arrivare. In attesa di raggiungere la certezza matematica del salto di categoria noi punteremo sempre per strappare il bottino pieno. Per quanto riguarda la sconfitta rimediata contro i nostri diretti avversari nella corsa al titolo, se c'era una sfida che non meritavamo di perdere era proprio quella contro la Lanteri, ma questo è il calcio. I ragazzi dopo quella battuta d'arresto erano un po' demoralizzati, non lo nascondo, ma forse in quell'occasione abbiamo capito che siamo i più forti. Non lo dico per presunzione: lo abbiamo dimostrato in questa prima parte della stagione e spero di dimostrarlo sino alla fine del torneo».

Il pari rimediato in casa del Malaspina, nell'ultima uscita del girone di andata, è l'unico neo di un cammino che ha visto il Monte Alma vincere per sette volte in otto uscite.
«Tra quelli di Osilo e quelli di Nulvi viene fuori sempre un confronto sentitissimo, soprattutto da parte loro: parliamo di una partita un po' nervosa, a causa della troppa tensione, ed in più il maltempo non ha favorito lo spettacolo. Noi non siamo stati lucidi e sufficientemente bravi a capire come impostare e affrontare quella partita: sarebbe servita più tranquillità, ed invece nel secondo tempo abbiamo subito rimediato un'espulsione. Loro sono stati molto bravi ad aggredirci, ci tenevano tantissimo a fare bella figura contro di noi. In queste partite in cui il tasso tecnico tra le due squadre è differente avremmo dovuto giocare in maniera diversa: non serviva mettere troppa foga negli interventi, ma avremmo dovuto far valere le nostre caratteristiche. La cattiveria agonistica è un ingrediente importante, ma in questi casi è la personalità che deve fare la differenza: ed invece ci siamo trovati a giocare la sfida sui binari della confusione, e siamo andati in difficoltà. Loro si sono portati in vantaggio, ma per fortuna siamo riusciti a recuperarla, ma c'è da dire, comunque, che nel primo tempo abbiamo creato 3-4 occasioni da gol davanti al portiere avversario: potevamo andare al riposo con un parziale di 4 a 0 a nostro favore, ed invece il campo ha dato un verdetto diverso. Se avessimo avuto un pizzico in più di lucidità staremmo parlando di un risultato migliore: non era il caso di fare una guerra, o una battaglia; era una partita che avremmo dovuto giocare con i piedi, non con la bocca o con le mani».

Nelle prossime due trasferte, contro Porto Torres e FC Alghero, il Monte Alma cercherà di conquistare i sei punti.
«Parliamo di due squadre che corrono per salvarsi; tra le due, l'FC Alghero è quella che sta incontrando le difficoltà maggiori: sulla carta sembra una partita facile, ma non è così; dovremo affrontarla nella maniera giusta, senza essere arroganti e pensare che i punti ci arriveranno in regalo. Il Porto Torres è una squadra molto interessante, composta da ragazzi molto giovani, rapidi e velocissimi: è una di quelle compagini che ti può mettere in difficoltà, soprattutto quando l'affronti in trasferta. Certo, se dovessimo riuscire a vincere queste due partite ci mancherebbe sempre meno alla fine della stagione e, dunque, il nostro traguardo sarebbe ancora più vicino. Non dico che siano partite fondamentali, ma in realtà ci manca davvero poco che lo diventino anche perché rimarrebbero cinque partite da giocare in casa».

Il Monte Alma sta attraversando un periodo d'oro anche sul piano atletico.
«Questo è il secondo anno che ho la possibilità di lavorare con professor Manconi, un ragazzo laureato in Scienze Motorie, ex giocatore del Monte Alma, tra l'altro, che ho avuto il piacere di allenare. Posso dire che stiamo andando fortissimo, rispetto agli avversari abbiamo proprio un altro ritmo, e questo ci permette di affrontare le partite al meglio. Manconi sta facendo un lavoro meticoloso, importantissimo per raggiungere questi risultati: i suoi allenamenti sono sempre caratterizzati da grande intensità, con giocate molto rapide e pochi minuti di intervallo tra una fase e l'altra. Quando giochiamo con il ritmo alto per gli avversari diventa tutto più difficile, ed è una cosa che ammettono per primi anche gli allenatori che incontriamo domenica dopo domenica».

La rosa costruita dal Monte Alma è di primissimo livello.
«Ho la possibilità di lavorare con ragazzi molto, molto bravi: cito, ad esempio Fabio Oggiano, ma la lista potrebbe essere molto più lunga. Parliamo di ragazzi che per la Prima Categoria sono un lusso. Oggiano ad esempio è un professionista: a 36-37 anni si allena ancora con l'entusiasmo di un giovane, lui è la vera e propria guida del gruppo. Anche Nicola Zallu, che è il nostro capitano, ci regala la classica marcia in più e ci sta aiutando a crescere».

Il tecnico divide i meriti in parti uguali con i dirigenti della società.
«Qui ho trovato delle persone che mi permettono di lavorare in tutta serenità . Abbiamo trovato l'accordo per un triennio, e l'organizzazione viene al primo posto su tutto. Ogni anno abbiamo cercato di rinforzare ulteriormente la rosa con qualche innesto mirato, sia con ragazzi che arrivano direttamente dal nostro vivaio, e sia con giocatori che, magari, arrivano da fuori. Siamo riusciti a mettere le persone giuste al posto giusto, a partire dal portiere Frau, un elemento di grande esperienza. I risultati, del resto, ci stanno dando ragione: in questi ultimi anni abbiamo sempre chiuso la stagione nelle parti alte della classifica, ma questo è merito anche del lavoro fatto dai dirigenti e dal presidente: se ti fanno una promessa, puoi stare certo che la manterranno. Abbiamo a disposizione una palestra, le sale per i terzi tempi, il magazziniere, il fisioterapista; ho la possibilità di lavorare con tre assistenti e queste sono tutte cose che ti aiutano a crescere, ed il discorso ovviamente vale anche per la società».

Falchi poi prosegue.
«In rosa ho tre giocatori argentini: parliamo di ragazzi in gamba, di 21, 22, 23 anni; si allenano bene, vivono a Nulvi e si sono integrati nel migliore dei modi, anche se sono costretti a stare lontano dalle loro famiglie e dai loro affetti. Io ho allenato le squadre giovanili qui a Nulvi e so che molti ragazzi non vanno più a giocare. So per certo che se ci allenassimo per quattro volte alla settimana, i tre giocatori argentini sarebbero sempre presenti; un ragazzo del posto non so se farebbe altrettanto. Per il momento con il Monte Alma sto molto bene: non so cosa succederà più avanti, ma credo che una società del genere meriti di calcare categorie più importanti della Prima. Conosco i dirigenti dai tempi in cui allenavo le giovanili del Don Bosco e mi hanno sempre fatto un'ottima impressione: stiamo mandando un segnale importante per chiunque arriverà a lavorare qui in futuro, le cose funzionano bene, i risultati arrivano grazie alla programmazione e all'organizzazione. Il presidente Cubaiu è molto chiaro sugli impegni che prende: non facciamo spese folli, qui non si manda via nessuno. Se dovessimo salire in Promozione le cose si farebbero più complicate, parliamo di un campionato nettamente più difficile rispetto alla Prima; probabilmente servirà fare qualche altro acquisto, qualche giocatore forte, ma le basi ci sono tutte per fare bene anche in futuro. La squadra è stata ben allestita ed è veramente forte».
 

In questo articolo
Squadre:
Allenatori:
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
Prima Categoria
Girone D