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Bittese
«Meloni professionista, vogliamo scalare altre posizioni»

La Bittese vuole chiudere in bellezza, Canu: «Penultimi al mio arrivo, risollevati con 30 punti in 15 partite»

Se non fosse stato per quella partenza disastrosa, con 8 punti raccolti nelle prime 11 giornate, probabilmente la stagione della Bittese sarebbe potuta essere più rosea di quella che è stata. Ma, col ritorno di mister Pietro Canu in panchina, insieme con Piergiorgio Giovannetti, i bianco-granata sono riusciti ad allontanarsi rapidamente dalla zona calda della classifica e ora, a 4 turni dal termine, occupano il settimo posto in classifica, con un bottino di 37 punti, la Dorgalese alle spalle, staccata di una lunghezza, e Corrasi Junior e Oschirese nel mirino, distanti rispettivamente una e tre lunghezze. 

Il tecnico si gode l'ottima prestazione fornita dai suoi in occasione del match, sentitissimo, contro la Lulese, vinto con un netto 3 a 1 finale.

«Contro la Lulese è sempre una partita molto sentita da entrambe le parti – dichiara mister Canufacendo il conto, per incominciare, che i due paesi sono distanti tra loro due chilometri e mezzo; ad assistere alla sfida dunque c'erano tanti tifosi e questo ovviamente ci ha fatto molto piacere. Siamo riusciti a prepararci bene durante la settimana e nel primo tempo è venuta fuori un'autentica battaglia dal punto di vista dell'agonismo, anche perché la sportività, sia da parte nostra che da parte degli avversari, non è mai venuta a mancare».

Il tecnico poi aggiunge: «Tra l'altro devo ricordare che tra le due società c'è grande stima reciproca: l'anno scorso la Lulese ci ha concesso, per tutta l'annata, le loro strutture, considerando che il nostro campo era in fase di ristrutturazione. E non parlo solo per quanto riguarda gli allenamenti della prima squadra, ma tutta l'intera scuola calcio, e quindi parliamo di decine e decine di ragazzi che si sono allenati per un anno nei loro impianti. Colgo l'occasione per ringraziarli pubblicamente e per ribadire la grande stima reciproca che c'è tra i due club».

Canu continua ad analizzare la sfida.
«Il primo tempo è stato molto equilibrato, seppur con continui capovolgimenti di fronte, ed è venuta fuori una bellissima partita. Nel secondo tempo, invece, la Bittese probabilmente ha mostrato una maggiore qualità tecnica. I giocatori che sono entrati a gara in corso hanno dato quella spinta che poi è risultata decisiva per portare a casa la vittoria, secondo me meritatissima, almeno, per quello che siamo riusciti a fare nella ripresa, senza nulla togliere alla Lulese. Loro comunque stanno disputando una stagione fantastica e per questo dobbiamo fare un applauso alla società, al loro mister e ai giocatori. Per quanto ci riguarda, Meloni e Manca ci hanno dato davvero una grossissima mano a risolvere la partita con le loro giocate; parliamo, del resto, di due elementi di categoria superiore».

Per la Bittese è arrivata la terza vittoria nelle ultime quattro uscite, ma anche in occasione del ko rimediato contro la capolista Macomer, con il punteggio finale di 3 a 2, i granata sono usciti dal campo a testa alta.
«Ho ancora l'amaro in bocca per quella sconfitta che, a mio parere, è immeritata, perché abbiamo comunque avuto parecchie occasioni sia per passare in vantaggio e sia per rimettere le cose in equilibrio dopo il loro gol del 3 a 2. Però devo dire che il Macomer, e parlo per quello che ho visto, sta facendo qualcosa di incredibile: non immaginavo che con quattro giornate ancora da giocare potessero già avere un piede e mezzo in Promozione; proprio per questo mi sento di fare i complimenti alla società, alla squadra e al loro mister. Certo, l'innesto di Pietro Falchi ha permesso loro di fare un ulteriore salto di qualità per quanto riguarda il piano tecnico e il potenziale realizzativo».

I granata al momento si trovano al settimo posto in classifica. Il tecnico ripercorre le tappe più importanti della stagione.
«Io sono subentrato alla 12esima giornata, dopo che ho avuto i miei problemi che, per fortuna, sono stati risolti ampiamente e completamente, che è la cosa più importante per quanto mi riguarda. Quella della Bittese è stata una stagione divisa in due tronconi, ma dal mio arrivo in panchina, assieme a Piergiorgio Giovannetti, le cose sono andate decisamente meglio, se si pensa che abbiamo rilevato la squadra quando si trovava al penultimo posto, ad un punto dal fanalino di coda Pattada. Nelle prime sette partite dopo il nostro rientro abbiamo centrato sei vittorie ed un pareggio, così ci siamo allontanati dalla zona calda senza più rientrarci. La squadra era stata costruita per migliorare il quarto posto conquistato l'anno scorso, dunque per questa stagione puntavamo a piazzarci tra le prime tre: noi abbiamo conquistato trenta punti in quindici partite e se tanto mi da tanto probabilmente avremmo chiuso il torneo con qualcosa come sessanta punti, una quota sufficiente a giocarci, quanto meno, l'accesso ai playoff. Così non è stato, ne prendiamo atto e continuiamo con il pieno di serenità e soprattutto di pazienza. Probabilmente il tecnico che ha iniziato la stagione non è riuscito a trovare la sintonia con i giocatori: le quattro sconfitte rimediate in casa, purtroppo, hanno pesato come un macigno; invece da quando abbiamo preso la squadra io e Piergiorgio abbiamo vinto quasi tutte le gare, non certo per bravura nostra ma per una questione legata alla tranquillità che abbiamo saputo trasmettere all'ambiente. L'unico neo è rappresentato dalla sconfitta rimediata, in casa, contro il Silanus, ma con un pizzico di fortuna in più dalla nostra parte non avremmo mai perso».

Il tecnico stila un bilancio, seppur non definitivo.
«La Bittese ha disputato un bel campionato, nonostante la miriade di infortuni con cui abbiamo dovuto fare i conti: cito ad esempio il caso di Manca, che è stato fuori due mesi, ma un discorso simile può essere fatto per Pietro Calvisi, che è stato ugualmente fuori per quasi due mesi; Deledda con me ha giocato solo una partita, mentre Piergiorgio Pau è stato costretto a stare fuori per un mese e mezzo per via di un intervento agli occhi, e sto parlando di giocatori che farebbero la differenza in qualsiasi squadra della Promozione. Meloni, che conosciamo tutti, è alle prese da circa un mese e mezzo con un problema alla schiena e lo ringraziamo puntualmente, e pubblicamente, perché, in pratica non si è mai fermato ma ci teneva tantissimo a darci una mano, alla luce delle difficoltà che abbiamo incontrato proprio sul piano degli infortuni: Giuseppe si è dimostrato un professionista esemplare».

Il calendario ora riserva la sfida a Cabras con la San Marco.
«Posso finalmente contare su quasi tutti gli effettivi: a parte Deledda ci presenteremo al confronto con la rosa al completo, quindi in queste quattro partite cercheremo di ottenere il massimo, con la speranza di riuscire a scalare qualche altra posizione in classifica e con l'intento di incominciare già a prepararci in vista della prossima stagione, con le dovute precauzioni da parte della società ovviamente».

In questo articolo
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2025/2026
Tags:
Prima Categoria
Girone C