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Elia Uleri, allenatore, Ploaghe
«Proveremo a fare bottino pieno da qui sino alla fine»

Il Ploaghe si gode l'exploit, Uleri: «Il 2-1 alla capolista Monte Alma? Vinto il derby con una gara perfetta»

Tra i risultati più importanti dell'ottava giornata di ritorno del girone D di Prima categoria spicca, senza ombra di dubbio, l'impresa del Ploaghe che ha sconfitto 2 a 1 la capolista Monte Alma, imbattuta da oltre tre mesi e con un girone di ritorno sempre vincente tranne il pari di Alghero. I ragazzi allenati da mister Elia Uleri stanno attraversando un momento sicuramente positivo, testimoniato dal precedente pareggio a Porto Torres e il successo in casa contro l'Olmedo. Con 7 punti sui nove a disposizione la strada verso la salvezza, primo grande obiettivo del club bianco-blu-giallo, sembra ormai in discesa, con un vantaggio di 13 punti sulla zona playout e dal Sennori, quartultimo e prossimi avversari di Palmisano e soci, per un match che, a 7 giornate dal termine, potrebbe far tagliare il traguardo per la permanenza nella categoria.

Ploaghe

«Sono molto contento per come ci sono andate le cose domenica – dichiara mister Elia UleriDel resto battere la prima della classe fa sempre piacere, e parliamo di una compagine costruita per vincere il campionato. In più si trattava di un derby, considerando che Ploaghe e Nulvi si trovano a pochi chilometri di distanza, e c'è sempre stata una grandissima rivalità sportiva tra i due centri; la soddisfazione in questi casi è doppia».
Il tecnico poi precisa: «Questi tre punti ci avvicinano ulteriormente al nostro grande obiettivo stagionale, che è quello della salvezza, ma sino a quando non raggiungeremo la quota matematica che ci darà la garanzia di poter correre ancora nel campionato di Prima Categoria anche per la prossima stagione, dovremo essere bravi a non abbassare mai la guardia; scenderemo in campo con l'idea di conquistare il bottino pieno, a prescindere dalla posizione che occupano i nostri avversari: vincere contro la capolista o contro il fanalino di coda cambia poco; in più dico sempre ai miei che dobbiamo guardare alle squadre che abbiamo alle spalle e non a quelle che ci precedono. Inutile dire che proveremo a vincerle tutte da qui sino alla fine, anche se non sarà facile».
Nell'ultima uscita il Ploaghe ha offerto una delle prestazioni più convincenti dall'inizio della stagione.
«Giocare contro la prima della classe ti offre degli stimoli che poi ti spingono a dare quel qualcosa in più che, invece, in altre partite non sempre siamo riusciti a tirare fuori: se avessimo avuto la fame, la voglia di vincere messa in campo domenica, forse avremmo fatto qualche punto in più, anche perché abbiamo disputato sempre ottime partite, ma raccogliendo molto meno di quello che seminavamo».
Dopo 23 giornate il Ploaghe si gode un piazzamento di tutto rispetto, seppur relativo: quinto posto, a quota 36, a pari punti con il Sorso.
«Parto dal presupposto che la stagione per noi non è iniziata proprio in maniera positiva, considerando che abbiamo rimediato tre sconfitte consecutive nelle prime tre uscite, con sei reti al passivo e nemmeno un gol all'attivo. Ma la cosa peggiore era che non riuscivamo a trovare la quadra. Rispetto all'anno scorso, però, la rosa è stata pesantemente rivoluzionata, con l'innesto di tanti ragazzi piuttosto giovani: in questi casi serve del tempo per raggiungere i giusti equilibri, ma per un attimo ho temuto che non avremmo più rivisto la luce in fondo al tunnel».
La svolta invece è arrivata nel match in casa dell'Atletico Sorso, alla quarta giornata.
«Le cose per quanto ci riguarda si sono sbloccate proprio quando abbiamo centrato la prima vittoria, e da lì abbiamo ottenuto cinque successi consecutivi, che ci hanno permesso di guadagnare una posizione in classifica decisamente più tranquilla. Se proprio devo dirlo, anch'io all'inizio della stagione avevo un po' di dubbi ed ero pessimista, però allo stesso tempo vedevo il grande lavoro che facevano i ragazzi durante gli allenamenti in settimana, e mi ripetevo che le sconfitte raccolte sino a quel momento erano state sin troppo severe. La mancanza di un vero centravanti, un elemento che possa garantirti, da solo, 20 gol, si è fatta sentire; così abbiamo dovuto trovare soluzioni alternative, e devo dire che ci siamo riusciti. Ora il nostro percorso è decisamente più positivo: nelle partite interne, anche se non giochiamo mai in casa nostra, abbiamo perso alla prima e alla terza giornata e da allora sono sempre arrivati punti. Diciamo pure che siamo riusciti a mettere in piedi una sorta di fortino: siamo l'unica squadra del girone che gioca in una superficie in erba naturale, molte compagini avversarie fanno un po' di fatica, noi invece ci siamo adattati piuttosto bene».

Tra le note più liete, spicca il rendimento della difesa, con 28 centri al passivo; nelle ultime tre uscite il Ploaghe ha incassato solo due reti e domenica scorsa la difesa schierata da mister Uleri ha fatto un'ottima figura, riuscendo ad imbrigliare l'attacco più prolifico del girone.
«Sono super soddisfatto anche perché domenica abbiamo cambiato modulo senza peraltro aver mai provato in allenamento la nuova soluzione, ma ero convinto del fatto che i ragazzi avrebbero fatto bene, considerando che per quanto riguarda il pacchetto arretrato posso contare su ottimi elementi ed i tre che hanno giocato contro il Monte Alma hanno disputato la classica partita perfetta; siamo riusciti a resistere anche negli ultimi 10-15 minuti del match, pur trovandoci in inferiorità numerica. Loro hanno mandato in campo tutti i loro giocatori più forti, nel tentativo di acciuffare il pareggio: non è assolutamente facile avere a che fare con elementi del calibro di Oggiano, Fadda, Bubacar Diouf, Samb e Medas, soprattutto se ti viene a mancare un difensore come è successo a noi. Siamo riusciti ad arginarli con grande spirito di sacrificio, facendo le cose migliori, e questo è un discorso che ovviamente riguarda tutti gli undici in campo. Ad esempio Demurtas, un classe 2007 che gioca come punta centrale, al momento del bisogno si è abbassato e ci ha dato una mano come terzino, con grande generosità, dopo che aveva fatto una partita di grande corsa, spendendo parecchie energie. Proprio e anche per questo dico che il Ploaghe ha sfornato la classica partita perfetta: tutti i ragazzi che sono scesi in campo hanno dato il loro contributo, piazzando un mattoncino per conquistare la vittoria; tre punti che fanno bene alla classifica ma anche al nostro morale».
Il tecnico però avvisa i suoi: «Ora dobbiamo essere bravi a non esaltarci troppo: dobbiamo evitare di andare a casa del Sennori a farci prendere a schiaffi».
Uleri si concentra già sulla prossima sfida in calendario.
«Dal punto di vista atletico stiamo piuttosto bene, e ne approfitto per ringraziare le persone che fanno parte del mio staff tecnico e che stanno facendo un lavoro eccezionale: parlo in particolare di Simone Pinna, senza dimenticare il preparatore dei portieri Luca Piana; sono molto soddisfatto per come ci stanno andando le cose in questo senso, riusciamo a correre per tutti i 90' e teniamo ottimamente il campo, agevolati dal fatto, comunque, che la nostra rosa è composta da ragazzi piuttosto giovani. Più che altro dovremo fare i conti con qualche defezione a causa delle squalifiche e delle diffide, ma cercheremo di presentarci alla prossima sfida con la mente serena; ai miei consiglio sempre di fare le cose con semplicità, ma cercando di curare ogni dettaglio. Posso fare pieno affidamento su un gran gruppo di ragazzi, ci stiamo divertendo e, nel frattempo, ci stiamo togliendo anche qualche bella soddisfazione; viaggiamo in linea con i nostri obbiettivi di inizio anno e va benissimo così. Non dobbiamo dimenticarci, però, che per il terzo anno non abbiamo la possibilità di giocare le nostre partite casalinghe a Ploaghe, con tutto quello che questo comporta: ci viene a mancare il supporto della gente del paese e non avendo un campo nostro dove allenarci siamo costretti a dover migrare da una parte all'altra. Ma, in compenso, i miei giocatori seguono alla lettera tutte le mie indicazioni: molti di loro arrivano proprio da Ploaghe, e questo è un motivo d'orgoglio per noi. Per il resto, ricevo tutte le risposte che mi aspetto da parte dei nostri veterani: parlo di Olmetto, Palmisano, Andrea Pala, Marco Chessa, che tra le altre cose mi stanno dando una grossa mano d'aiuto con i più giovani. La soddisfazione più grande è che abbiamo incominciato il campionato con un gruppo di 20-21 giocatori e siamo rimasti gli stessi: segno, questo, di grande compattezza. Siamo pronti a giocarci tutte le nostre carte sino alla fine».
 

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
Prima Categoria
Girone D